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Pause del silenzio
CompositoreGian Francesco Malipiero
Epoca di composizione1917
OrganicoGrande orchestra sinfonica

Pause del silenzio è una composizione del 1917 di Gian Francesco Malipiero per grande orchestra sinfonica.

La pagina nacque durante la Prima guerra mondiale, in un momento storico difficile e doloroso ma anche molto importante per la creatività del maestro veneziano.

Malipiero esprime qui ancora una volta il suo convinto rifiuto delle forme musicali precostituite e ai vincoli del tematismo.

Le melodie generano in piena libertà e l'unità del discorso musicale risulta dal clima espressivo comune ai singoli pezzi e alla composizione nel suo insieme: l'unico autentico legame tematico è lo "squillo" di trombe iniziale che torna per 7 volte. Va ricordato che il numero 7 è un elemento ricorrente nelle composizioni di Malipiero, di grande valenza fatidica: si pensi alle Sette Canzoni, alle Sette Invenzioni, alle sue Sinfonie, che non avrebbero mai dovuto superare, nel suo catalogo, il numero di 7.

StileModifica

Dice il compositore di questo suo brano:

«[Le Pause del silenzio] vennero concepite durante la guerra, quando era più difficile trovare il silenzio e quando, se si trovava, molto si temeva d'interromperlo sia pure musicalmente. Appunto per la loro origine tumultuosa, in esse non si riscontrano né sviluppi tematici, né altri artifici...»

(Gian Francesco Malipiero)

La partitura è una delle più tipiche e ispirate di Malipiero, dove vengono definiti il suo stile la sua personalità artistica, legata alla tradizione italiana e al contempo coraggiosamente proiettata verso la modernità. Le sette espressioni coincidono con sette differenti atmosfere: morbidezza (Solenne - Lento ma non troppo), rudezza (Agitato assai), melanconìa (Non troppo lento), gaiezza (Vivace assai), mistero (Lento, funebre), guerra (Allegro assai) e selvatichezza (Allegro vivace e marcato).

NoteModifica

Nel 1926 venne terminata la composizione di una seconda serie, formata da cinque movimenti; inizialmente pubblicata come L'Esilio dell'Eroe (titolo, questo, ispirato da Gabriele D'Annunzio), venne poi designata col titolo attuale. Nel 1927 ci fu la prima esecuzione nella Symphony Hall dell'American Academy of Music di Filadelfia diretta da Leopold Stokowski.