Pecunia

divinità romana

Pecunia è la divinità latina della ricchezza e dell'abbondanza.
Essa aveva, nel pantheon romano, anche una figlia: la dea Argentinus, protettrice del denaro e degli uomini d'affari.[1]

EtimologiaModifica

L'etimologia del nome è legata al termine pecunĭa(m) ("denaro"), che in lingua latina derivava da pěcus, ossia "bestiame", perché il bronzo grezzo veniva contrassegnato con l'immagine di animali, da cui il termine pecunia.[2] Le pecore, i polli etc., rappresentavano le banconote di un tempo, in un periodo in cui ancora non vigeva l'uso delle monete.[3]

NoteModifica

  1. ^ Giuseppina Sechi Mestica, Dizionario universale di mitologia, Rusconi, Milano, 1994. ISBN 88-18-70088-X.
  2. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, XXXIII 13,43.
  3. ^ Piero Angela, Quark Economia, Garzanti, Milano, 1986, pag. 147.

Voci correlateModifica