Una montagna di monete che simboleggiano la ricchezza

La ricchezza è la condizione di agio economico, tipicamente connessa alla larga disponibilità di beni materiali e denaro.

La ricchezza è chiamata a misurare il benessere economico di un soggetto fisico (persone, famiglie, eccetera) o immateriale (società, impresa, Stato, eccetera) ed è un parametro utilizzato in economia che stima la quantità di beni tangibili e intangibili nella piena disponibilità del soggetto che abbiano valore di mercato e siano in grado di produrre reddito.[1]

Il termine ricchezza può essere usato anche in altri ambiti, ad esempio per definire l'abbondanza di virtù umane in una singola persona; si parla in quel caso di ricchezza morale.

Indice

Distribuzione della ricchezza nel mondoModifica

Nel suo rapporto sulla ricchezza del 2016 la banca svizzera Credit Suisse ha suddiviso la popolazione mondiale adulta in diverse fasce sulla base della ricchezza netta, analizzandone consistenza numerica e distribuzione geografica.

  • Ha stabilito che nel mondo il 73,2% degli adulti (20% di quelli che vivono nei paesi sviluppati e il 90% di quelli che vivono in India e in Africa) appartiene alla fascia più povera, ovvero quella che possiede meno di 10 000 USD per adulto e rappresenta il 2,4% della ricchezza mondiale. La fascia intermedia, con un patrimonio tra i 10 000 e i 100 000 dollari statunitensi per adulto, include il 18,5% degli adulti e possiede l'11,4% della ricchezza mondiale.
  • Nel mondo l’8,2% degli individui ha una ricchezza superiore ai 100 000 USD e di questi il 36% vive in Europa, 53% in America settentrionale o nell'Asia Pacifica (Cina e India escluse) e l'1,2% in Africa o in India.
  • La fascia più ricca, quella con un patrimonio superiore a un milione di dollari statunitensi per adulto, è rappresentata dal 0,7% della popolazione adulta mondiale ed è concentrata soprattutto negli Stati Uniti d'America, dove abita il 41% dei milionari (13,6 milioni), seguiti da Giappone (9%), Regno Unito (7%), Germania, Francia, Cina (5%) e Italia (3%). In Europa abitano complessivamente il 30% dei milionari, mentre spetta il 45% all'America settentrionale, il 23% all'Asia Pacifica (India esclusa) e il restante 2% all'India, l'Africa e l'America Latina. Coloro che appartengono a questa fascia sono quindi concentrati in alcuni paesi e aree geografiche e tendono a condividere le stesse propensioni riguardo allo stile di vita, ai consumi e agli investimenti, tra i quali vengono preferiti quelli finanziari. Tra i 33 milioni di adulti che rientrano in questa fascia, 28,9 milioni possiedono un patrimonio inferiore a 5 milioni di USD, 2,5 milioni hanno un patrimonio tra i 5 e 10 milioni di USD e 1,5 milioni hanno un patrimonio tra i 10 e i 50 milioni di USD.
  • In tutto il mondo sono circa 140 900 gli adulti che possono vantare un patrimonio superiore ai 50 milioni di dollari statunitensi e, tra questi, circa 50 800 superano i 100 milioni e circa 5 200 i 500 milioni. Il numero dei "super-ricchi", cioè di coloro che superano i 50 milioni, è aumentato nel mondo del 3%, ma la crescita è stata più consistente nell'Asia Pacifica. Il 21% vive in Europa e il 52% nell'America settentrionale con gli Stati Uniti che primeggiano nella classifica, seguiti da Cina, Germania, Regno Unito, Francia, Giappone e Italia, paese dove, secondo le stime, abitano 3300 "super-ricchi" e il loro numero è cresciuto di 400 unità rispetto al 2015.

Sempre secondo gli studi della banca elvetica, a partire dal 2009 la crescita della ricchezza finanziaria è stata doppia rispetto a quella della ricchezza reale, ma entrambe sono state frenate dalla minore capacità dei nuclei familiari di prendere a prestito per acquistare attività, il cui valore è pertanto cresciuto di meno[2].

La ricchezza in ItaliaModifica

Secondo un’indagine statistica del 2014 effettuata dalla Banca d'Italia, il valore medio della ricchezza netta delle famiglie italiane era di 218 000 euro, ma il 30% più povero delle famiglie italiane, con 7 000 euro di ricchezza media, deteneva meno dell'1% della ricchezza complessiva, mentre il 5% più ricco poteva vantare mediamente un patrimonio netto di 1 300 000 euro e rappresentava più del 30% della ricchezza. Infatti in Italia la distribuzione della ricchezza è fortemente asimmetrica, fatto che si può constatare anche mediante il confronto tra il valore della media e quello della mediana (138 000 euro).

Tra il 2012 e il 2014 la ricchezza media è diminuita dell'11% e il coefficiente di Gini della concentrazione della ricchezza netta è sceso di tre punti, arrivando a toccare il 61%. Ciò è dovuto soprattutto alla diminuzione del valore degli immobili posseduti dalle famiglie più ricche e la diminuzione dell'ammontare delle passività finanziarie, che ha causato un aumento del patrimonio delle famiglie al di sotto della mediana. Invece, tra il 1995 e il 2014 la ricchezza media è aumentata dell'8% e la mediana di circa il doppio.

La tabella che segue riporta i dati forniti dalla Banca d'Italia sulla ricchezza netta delle famiglie italiane nel 2014 e mostra, in percentuale, quante famiglie con una determinata caratteristica si collocano nelle dieci fasce di ricchezza netta (espresse in euro). Si consideri che le caratteristiche individuali, come l'età o il titolo di studio, sono riferite al "capofamiglia", inteso come il maggior percettore di reddito all'interno della famiglia[3].

Capofamiglia <1 000 1 000-6 500 6 500-39 700 39 700-92 000 92 000-138 000 138 000-183 500 183 500-232 900 232 900-313 500 313 500-495 700 >495 700
Sesso Maschi 9,7 8,4 9,0 9,4 9,9 10,4 10,1 10,6 11,5 11,1
Femmine 12,4 11,5 11,7 11,1 10,1 9,2 9,9 8,9 7,3 8,0
Età 0-34 20,4 20,3 14,5 10,5 7,3 5,7 5,2 5,6 5,3 5,2
35-44 16,6 10,4 14,2 10,9 8,2 9,0 7,9 9,9 7,6 5,3
45-54 10,9 8,2 8,3 9,8 11,0 9,1 11,7 9,3 10,4 11,3
55-64 6,7 7,5 6,5 7,4 10,0 11,9 10,7 12,5 12,6 14,4
oltre 64 6,7 7,8 9,3 10,8 11,0 11,3 11,0 10,4 10,9 10,7
Titolo di studio Senza titolo 20,2 11,5 15,0 26,1 12,1 7,0 4,0 2,7 0,8 0,7
Licenza elementare 11,4 10,2 10,2 11,9 12,5 13,2 11,8 7,3 7,2 4,3
Licenza media 14,0 11,6 11,0 9,1 10,1 10,5 9,8 10,1 7,7 6,1
Diploma 6,8 7,5 8,6 9,3 10,6 8,8 11,0 11,8 12,7 12,9
Laurea 5,4 6,0 8,1 6,9 4,5 7,4 7,6 12,0 17,0 25,2
Settore Agricoltura 13,3 7,5 6,7 10,7 6,2 12,9 4,1 11,3 8,9 18,3
Industria 8,7 10,7 11,2 11,7 10,0 10,9 10,5 8,0 9,2 9,0
PA, servizi pubblici 5,2 7,5 11,8 6,6 12,1 9,4 10,6 11,9 11,8 13,0
Altro 12,9 11,8 11,1 9,9 8,3 8,1 9,1 10,1 9,6 9,2
Nessuno 11,0 8,2 8,5 10,5 10,8 11,1 10,7 9,8 9,9 9,5
Condizione professionale DIPENDENTE 12,0 12,5 11,2 9,5 9,9 9,8 10,1 9,4 9,0 6,6
Impiegato 5,7 8,4 10,2 9,2 11,8 10,5 11,8 12,2 13,0 7,2
Dirigente, direttivo 1,3 3,7 5,6 7,1 6,7 7,2 12,4 12,6 18,2 25,1
Operaio 18,9 17,4 13,0 10,2 9,1 9,8 8,4 6,7 4,2 2,4
INDIPENDENTE 3,4 1,3 10,9 10,0 7,1 6,0 6,7 13,3 14,3 27,0
Imprenditore/L. professionista 3,2 1,1 10,8 8,7 3,5 6,2 5,8 11,3 14,7 34,9
Altri autonomi 3,5 1,5 11,0 11,1 10,0 5,9 7,5 15,0 14,0 20,5
NON OCCUPATO 11,0 8,2 8,5 10,5 10,8 11,1 10,7 9,8 9,9 9,5
Pensionato 6,8 7,4 8,9 10,7 11,1 11,9 11,6 10,9 10,7 10,0
Altri non occupati 39,6 13,4 5,8 9,4 8,6 6,0 4,3 2,7 4,4 5,8
Area geografica Nord 9,4 9,8 10,5 7,6 8,5 9,3 10,8 10,6 10,9 12,5
Centro 9,1 7,9 7,9 7,7 8,1 10,4 10,8 13,1 13,8 11,2
Sud e Isole 13,3 9,8 10,4 15,0 13,3 10,8 8,4 7,2 6,2 5,5

NoteModifica

  1. ^ Demauroparavia.it: lemma "Ricchezza", old.demauroparavia.it. (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2008).
  2. ^ (EN) Global Wealth Report 2016, Credit Suisse, novembre 2016, pp. 24-27, 40.
  3. ^ I bilanci delle famiglie italiane nell'anno 2014 (PDF), Banca d'Italia, 3 dicembre 2015, pp. 5, 62. URL consultato il 24 aprile 2017.

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