Pelodytes ibericus

Il pelodite iberico (Pelodytes ibericus Sánchez-Herráiz, Barbadillo, Machordom and Sanchiz, 2000) è un anfibio anuro appartenente alla famiglia dei Peloditidi[2].

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Pelodite iberico
Benny Trapp Pelodytes ibericus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Amphibia
Ordine Anura
Famiglia Pelodytidae
Genere Pelodytes
Specie P. ibericus
Nomenclatura binomiale
Pelodytes ibericus
Sánchez-Herráiz, Barbadillo, Machordom and Sanchiz, 2000
Areale

Pelodytes ibericus range Map.png

DescrizioneModifica

Il pelodite iberico è leggermente più piccolo del pelodite punteggiato, ma esteriormente quasi indistinguibile. Corporatura snella, da rana, con zampe lunghe e pelle verrucosa; occhi con pupille verticali. Le parti superiori sono beige, grigio-brunastre o olivastre, solitamente con macchie nere e verdi. Le zampe sono provviste di bordi membranosi ai lati delle dita, ma mai di membrane interdigitali. La lunghezza è di 3-4 cm nei maschi e di 3,5-4,5 cm nelle femmine[3].

BiologiaModifica

La riproduzione del pelodite iberico si svolge da ottobre a maggio, con la deposizione di cordoni brevi, ma relativamente spessi, contenenti circa 1000 uova[3].

Distribuzione e habitatModifica

Il pelodite iberico è una specie endemica della penisola iberica meridionale. Vive principalmente a basse e medie altitudini, ma sulle montagne dell'Andalusia raggiunge anche i 2000 m. Predilige habitat altamente strutturati, aperti, erbosi e cespugliosi, ma si può trovare anche in sistemi dunali o foreste rade. Si trova spesso in prossimità dell'acqua, e trascorre il giorno nascosto sotto pezzi di legno e sassi[3].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Jaime Bosch, Miguel Tejedo, Miguel Lizana, Pedro Beja, Iñigo Martínez-Solano, Alfredo Salvador, Mario García-París, Ernesto Recuero Gil, Rafael Marquez, Carmen Diaz Paniagua, Valentin Pérez-Mellado 2009, Pelodytes ibericus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ (EN) Frost D.R. et al., Pelodytes ibericus, in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, New York, American Museum of Natural History, 2014. URL consultato il 27 ottobre 2016.
  3. ^ a b c Pelodytes ibericus, su AmphibiaWeb. URL consultato il 27 ottobre 2016.

BibliografiaModifica

  • Sánchez-Herraíz, Barbadillo-Escrivá, Machordom & Sanchíz, 2000: A new species of pelodytid frog from the Iberian Peninsula. Herpetologica, vol. 56, nº 1, p. 105-118.

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