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Un collaboratore di giustizia, in diritto, è un soggetto che trovandosi in particolari situazioni di conoscenza di un fenomeno criminale, decide di collaborare con l'autorità giudiziaria.

Nel mondoModifica

Vari sistemi processuali valorizzano o incentivano quella che è una tendenza comportamentale umana, in base alla quale un soggetto membro di un'organizzazione criminale decide di rilasciare confessioni e dichiarazioni alle autorità inquirenti.

Collegate al rilascio di tali dichiarazioni – rese prima e dopo la cattura del soggetto – generalmente sono previste misure tali, da permettere agli inquirenti di combattere e addirittura debellare le stesse organizzazioni; in cambio i pentiti ottengono delle riduzioni di pena e protezione da parte dello Stato.

Regno UnitoModifica

In Gran Bretagna il comportamento processuale è definito to turn Queen's or King's evidence e consente di avere benefici processuali; la protezione di tali individui è affidata allo UK Protected Persons Service, che è parte della National Crime Agency.

Stati Uniti d'AmericaModifica

Negli Stati Uniti d'America vi è un programma protezione testimoni a livello federale - istituito nel 1970 dall''Organized Crime Control Act - ed il Federal Bureau of Investigation si occupa di tutelare le persone ad esso sottoposte; la misura più incisiva che stimolò ilfenomeno fu il RICO Act, che permette ai beneficiari di partecipare al Witness Security Program.

ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Collaboratore di giustizia (Italia).

In Italia il fenomeno processuale è stato anche ribattezzato con il termine pentitismo; i possibili benefici previsti dalla legge furono introdotti dapprima nel 1980 e successivamente nel 1991 venne creata la figura del collaboratore di giustizia.

Voci correlateModifica

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