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Per i tuoi larghi occhi/Fila la lana

singolo di Fabrizio De André del 1965
Per i tuoi larghi occhi/Fila la lana
ArtistaFabrizio De André
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1965
Dischi1
Tracce2
GenereMusica d'autore
EtichettaKarim, KN 206
Fabrizio De André - cronologia

Per i tuoi larghi occhi/Fila la lana è il settimo 45 giri di Fabrizio De André.

Indice

Il discoModifica

La copertina raffigura una foto del cantautore.

Entrambe le canzoni sono arrangiate da Elvio Monti, e sono state registrate negli studi Dirmaphon di Viale Pola a Roma (dove incidevano gli artisti della RCA Italiana).

Per i tuoi larghi occhiModifica

Uno dei brani meno noti di De André, Per i tuoi larghi occhi risente della poetica di Charles Baudelaire fin dal titolo, che è una citazione dell'autore:[1]

(FR)

«...Car j'ai pour fasciner ces dociles amants,
De purs miroirs qui font toutes choses plus belles:
Mes yeux, mes larges yeux aux clartés éternelles.»

(IT)

«...Poiché dispongo, per affascinare quei docili amanti,
di puri specchi che rendono più belle tutte le cose:
i miei occhi, i miei larghi occhi dalle chiarità eterne»

(da La Beauté, Charles Baudelaire)

Nel brano un uomo si dispera per la fine del suo amore, una donna gelida dal «cuore di neve» che, pur non avendolo mai totalmente ricambiato, rimane fissa nei suoi pensieri. L'arrangiamento è di Elvio Monti, già pianista di Claudio Villa, anche autore della musica de La città vecchia.

Fila la lanaModifica

Sebbene lo stesso De André avesse presentato questo brano medievaleggiante come «una canzone popolare francese del quindicesimo secolo» che aveva conosciuto tramite Vittorio Centanaro, è stato in realtà composto da Robert Marcy nel 1948 e interpretato da Jacques Douai nel 1955. La versione originale trae a sua volta spunto dalla canzone Malbrough s'en va-t-en guerre (XVIII secolo).

Il testo narra la tragica vicenda della vedova del signore di Vly (nell'originale Monsieur de Marlbrough, modificato nella traduzione per ragioni di metrica), caduto in battaglia. Anche in questo pezzo ricorre il tema dell'inutilità della guerra: non si sa se il nobile fosse stato un "prode eroe", ma ciò non ha importanza per la dama che "per mill'anni e forse ancora piangerà la triste sorte".

La guerra di Valois di cui si parla è più nota come guerra di successione bretone (1361-1364), conflitto secondario che si svolse nell'ambito della guerra dei cent'anni[2].

TracceModifica

  1. Per i tuoi larghi occhi (Fabrizio De André)
  2. Fila la lana (testo: Fabrizio De André – musica: Robert Marcy)

NoteModifica

  1. ^ giuseppecirigliano.it - Per i tuoi larghi occhi Archiviato l'11 giugno 2009 in Internet Archive.
  2. ^ Walter Pistarini, Il libro del mondo. Le storie dietro le canzoni di Fabrizio De André, Prato, Giunti, 2010, pp. 31-32, ISBN 88-09-74851-4.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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