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DescrizioneModifica

Si tratta di insetti di dimensioni medio-piccole (1-5 mm) dal corpo corto e robusto, in genere di colore metallico blu o verde, talvolta nero.

Il capo ha antenne composte da 13 articoli. Il torace mostra molto spesso il pronoto fuso con il prepetto, il mesotorace robusto e il metatorace di forma triangolare visto dall'alto. Le ali anteriori hanno una vena marginale ben sviluppata in lunghezza, mentre la postmarginale e la stigmale sono in genere brevi.

BiologiaModifica

I Perilampidi sono per lo più entomofagi iperparassiti e meno frequentemente parassitoidi primari. Gli ospiti primari sono Lepidotteri, quelli secondari Ditteri Tachinidi o Imenotteri Braconidi. In alcune specie l'iperparassitismo può dirsi obbligato per il loro comportamento: la larva di I età parassitizza il fitofago, poi resta in uno stato di sviluppo latente fino a quando il suo ospite non viene parassitizzato da altri parassitoidi, sui quali termina lo sviluppo del Perilampide.

Le specie parassitoidi primarie si sviluppano per lo più a spese di Coleotteri, Imenotteri e Neurotteri

Sistematica e filogenesiModifica

La famiglia comprende circa 270 specie in 15 generi ripartiti fra tre sottofamiglie. Dal punto di vista filogenetico relazioni con gli Eucaritidi, ai quali sono affini morfologicamente.

BibliografiaModifica

  • Viggiani Gennaro. Lotta biologica ed integrata. Liguori editore. Napoli, 1977. ISBN 88-207-0706-3

Collegamenti esterniModifica

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