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Distribuzione e habitatModifica

Associati alle formazioni madreporiche dei mari tropicali e subtropicali sono largamente diffusi nell'Oceano Atlantico, Indiano e Pacifico.
Sono generalmente diurni e prediligono i bassi fondali (di solito fino a 18 metri, anche se alcune specie sono state segnalate anche a 180 metri di profondità). Di notte si nascondono fra le madrepore e possono assumere una diversa colorazione della livrea.

DescrizioneModifica

I pesci farfalla sono così chiamati perché contraddistinti da una livrea variopinta, con bande o macchie orizzontali, verticali o diagonali, simili a quelle che si possono riscontrare sulle ali delle farfalle. La bocca è generalmente protesa in avanti. La pinna dorsale è unica e composta da 6 a 16 spine. La pinna anale è composta solitamente da 3 spine e la pinna caudale può avere forma rotonda o troncata, ma mai biforcuta.
Le dimensioni sono modeste e comprese tra 12 e 22 cm. L'esemplare che raggiunge le maggiori dimensioni è il Chaetodon lineolatus, che può raggiungere da adulto i 30 cm.[senza fonte]

BiologiaModifica

AlimentazioneModifica

La maggior parte delle specie si nutre di coralli, microfauna recifale, uova di pesci e piccoli invertebrati. Altre specie invece prediligono le alghe filamentose o il plancton.

TassonomiaModifica

AcquariofiliaModifica

Per le loro colorazioni vivaci, i pesci farfalla sono particolarmente apprezzati dagli acquariofili; le specie che si nutrono di plancton e quelle onnivore hanno maggiori possibilità di sopravvivere negli acquari.

NoteModifica

  1. ^ Cahetodontidae: scheda su FishBase, su fishbase.org. URL consultato il 29 settembre 2015.
  2. ^ FishBase: elenco specie di Chaetodontidae, su fishbase.org. URL consultato il 29 settembre 2015.

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