Apri il menu principale
Piazza Scanderbeg
Panorama view of Tirana square - 2.jpeg
Panoramica di Piazza Scanderbeg
Localizzazione
StatoAlbania Albania
CittàTirana
Informazioni generali
Tipoarea pedonale
Superficie40 000 m²
Intitolazioneall'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg
Collegamenti
Luoghi d'interesse
Trasportiautobus
Mappa

Coordinate: 41°19′40.46″N 19°49′06.45″E / 41.327906°N 19.818458°E41.327906; 19.818458

Piazza Giorgio Castriota Scanderbeg (in albanese Sheshi Gjergj Kastrioti Skënderbeu) è la piazza principale di Tirana, capitale dell'Albania. La piazza prende il nome dall'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg ed è il luogo simbolico non solo della capitale ma dell'intero universo albanese. Con i suoi cinque ettari di superficie rappresenta idealmente il centro geografico e politico dell'Albania.

La piazza è utilizzata per la celebrazione di eventi sociali, culturali, politici, sportivi, e talvolta per iniziative commerciali. È l'ottantunesima piazza più grande al mondo[senza fonte] con una superficie di 40.000 m².

Indice

StoriaModifica

 
Piazza Giorgio Castriota Scanderbeg nel 1988
 
Veduta della piazza dal municipio nel 2017

La piazza Giorgio Castriota detto Scanderbeg sorprende per le sue dimensioni. Posta nel cuore di Tirana, ricorda l'epoca comunista, quando una dimensione tale serviva, oltre alle sfilate dell'esercito, a mostrare la potenza del regime.

Con la sua inaugurazione la piazza aveva solo un grande cippo in pietra/marmo con scolpita la data dell'indipendenza albanese, il 1912. Con l'avvento del social-comunismo, nella piazza furono poste la statua di Lenin e quella del dittatore Enver Hoxha, distrutte da popolo nel 1992.

La piazza prese l'attuale nome nel 1968, quando, nel cinquecentenario della sua scomparsa, vi fu collocato il monumento equestre, opera in bronzo dello scultore albanese Odhise Paskali, che porta il nome dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg, il personaggio più rappresentativo nella storia dell'Albania. Scanderbeg combatté contro i turchi ottomani per la libertà del suo popolo e per i valori cristiani e riuscì a respingerli per più di due decenni. Considerando la grandezza dell'Albania e la potenza dell'Impero Ottomano, fu allora una vittoria incredibile di grande valore patriottico.

Concepita inizialmente nel centro storico di Tirana da re Zog I secondo lo stile neo-razionalista, fu ampliata negli anni tra il 1920 e il 1930 sotto la dittatura fascista del Regno d'Italia. Successivamente, nel periodo comunista (dal 1945 al 1992), fu rimodellata secondo gli ideali correnti del regime: ampi e ordinati viali che da essa si dipartono costituiscono il centro cittadino e conducono a vari edifici pubblici, all'università, alla galleria d'arte contemporanea (ove, fra le altre, sono esposte anche suggestive opere realiste del periodo comunista) e al maestoso Mausoleo Piramidale progettato per l'allestimento di un museo dedicato alla vita di Enver Hoxha (ora prosaicamente divenuto centro fieristico, ricreativo e bar, in clima di dissacrazione totale).

Nel 2017 la piazza è stata completamente ristrutturata, 24.000 m² della sua superficie sono stati pavimentati con un mosaico di pietre naturali provenienti da tutte le terre di lingua albanese, compresi il Kosovo e la Macedonia, con la presenza di aree verdi che si interpongono tra i vuoti lasciati dagli edifici, delimitando il perimetro della piazza.

La piazza è stata resa completamente pedonale ed è stato costruito un parcheggio sotterraneo.

Luoghi d'interesseModifica

Il fulcro della piazza è la statua equestre dedicata all'eroe nazionale, a fronte della quale, sulla base di simmetrie architettoniche e urbanistiche simboliche, si erge imponente l'edificio in stile razionalista del museo storico albanese. La facciata rettangolare è sormontata da un frontone musivo che illustra i capisaldi della storia dell'Albania nell'ottica del passato regime.

Nella piazza oggi si trovano: la torre dell'Orologio (1821), affiancata dalla moschea turca Ethem Bey (1823); il municipio di Tirana (1920); il teatro delle Marionette (1920); la Banca nazionale dell'Albania (1936); il palazzo della Cultura; la biblioteca nazionale; il teatro dell'Opera e del Balletto (1960); l'hotel Tirana International (costruito nel 1979 in uno stile di ispirazione sovietica sul luogo dove sorgeva l'antica Cattedrale Ortodossa del XVIII secolo, rasa al suolo dal regime); il Museo storico nazionale (1981); la nuova cattedrale ortodossa (2001-2012) e altri edifici pubblici.

Galleria d'immaginiModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica