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Piccolo uomo/Madre

singolo di Mia Martini del 1972
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Piccolo uomo
ArtistaMia Martini
Tipo albumSingolo
Pubblicazione11 aprile 1972
Durata4 min : 20 sec
Album di provenienzaNel mondo, una cosa
Tracce2
GenereMusica leggera
Pop
EtichettaDischi Ricordi, SRL 10.669
ProduttoreAlberigo Crocetta, Giovanni Sanjust
ArrangiamentiNatale Massara
RegistrazioneStudi Ricordi-Fonorama - Milano, marzo 1972
NoteCanzone vincitrice del IX Festivalbar - Asiago 1972
Certificazioni
Dischi d'oroItalia Italia[1]
(vendite: 25 000+)
Mia Martini - cronologia
Singolo precedente
(1972)
Singolo successivo
(1972)

Piccolo uomo è un singolo di Mia Martini pubblicato l'11 aprile 1972 dalla Dischi Ricordi.

È la prima incisione di Mia Martini alla Dischi Ricordi di Milano, dove si era trasferita per seguire il manager Alberigo Crocetta, che nel 1971 l'aveva reintrodotta nell'ambiente musicale.

La canzoneModifica

Quando Alberigo Crocetta lasciò la RCA e approdò alla Ricordi di Milano, Mia Martini decise di seguirlo, riuscendo ad incidere Piccolo uomo, scritta da Bruno Lauzi e Michelangelo La Bionda, su musica di Dario Baldan Bembo (e Leonardo Ricchi, inizialmente non accreditato), il quale non ha mai nascosto la sua contrarietà nell'affidare il pezzo ad un'artista appena esordiente. Destinato, infatti, ai Camaleonti, il pezzo fu invece presentato da Mia Martini al Festival Pop, Beat, Western Express di Londra, il 26 maggio 1972.

Madre è invece una cover della canzone Mother di John Lennon, tradotta in italiano dalla stessa Mia Martini.

Successo e classificheModifica

Dopo l'inspiegabile bocciatura a Un disco per l'estate, il brano venne presentato al Cantagiro e al Festivalbar, dove Mia Martini ottenne la sua prima vittoria[2].

L'immediato successo coincise con la partecipazione alle più importanti trasmissioni musicali, quali Adesso musica (30 giugno 1972), Senza rete (26 agosto 1972), Tutto è pop (31 agosto 1972). Piccolo uomo rappresenta il primo grande successo della cantante calabrese. Infatti la canzone raggiunge l'apice della Hit Parade[3], le vale poi il suo primo Disco d'oro per le vendite diventando uno dei singoli di grandissimo successo del 1972[4].

ClassificheModifica

Settimana Posizione
1 17 giugno 1972 10
2 24 giugno 1972 8
3 1º luglio 1972 9
4 8 luglio 1972 7
5 15 luglio 1972 9
6 22 luglio 1972 6
7 29 luglio 1972 4
8 5 agosto 1972 3
9 12 agosto 1972 6
10 19 agosto 1972 6
11 26 agosto 1972 6
12 2 settembre 1972 8
13 9 settembre 1972 8
14 16 settembre 1972 8
15 23 settembre 1972 7
16 30 settembre 1972 9
17 7 ottobre 1972 9
18 14 ottobre 1972 9

Versioni e coverModifica

Nel 1973 la cantante incide Piccolo uomo in spagnolo (Pequeno hombre), francese (Tout petit homme), e in tedesco (Auf der welt), dandole l'opportunità di affacciarsi ad un successo internazionale con varie ospitate in trasmissioni come Liedercircus (21 dicembre 1972), Hits a gogo (29 marzo 1973) e uno special dalla televisione svizzera-italiana intitolato 20 minuti con Mia Martini (16 luglio 1973).

La cantante ha poi reinterpretato il brano nel 1994, all'interno del suo ultimo album, La musica che mi gira intorno.

Tra le varie cover del pezzo ricordiamo:

  • Cover del gruppo spagnolo The Pop Tops, conosciuti in Italia grazie alla canzone Mamy blue, intitolata My little woman pubblicata su singolo nel 1973;
  • Cover della cantante tedesca Su Kramer intitolata Im namen der liebe, pubblicata nell'album Lampenfieber (1974);
  • Cover di Bruno Lauzi pubblicata nell'album Piccolo grande uomo del 1985;
  • Cover di Nathalie pubblicata nel suo EP In punta di piedi uscito nel 2010.

TracceModifica

Lato A
  1. Piccolo uomo – 4:20 (testo: Bruno Lauzi e Michelangelo La Bionda – musica: Dario Baldan Bembo e Leonardo Ricchi)
Lato B
  1. Madre (Mother) – 5:05 (testo: Mia Martini – musica: John Lennon)

NoteModifica

  1. ^ Piccolo uomo/Madre (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 16 luglio 2019.
  2. ^ Mia Martini - La cantante senza maschera, pubblicato su Bolero Teletutto del 20 agosto 1972, n°23 pag.56
  3. ^ Donnaelettra, Mia Martini - I Grandi, 9 agosto 2018. URL consultato il 14 aprile 2019.
  4. ^ HitParadeItalia - Top Annuali Single 1972

Collegamenti esterniModifica

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