Pietro Maset

militare e partigiano italiano

Pietro Maset nome di battaglia "Maso" (Scomigo, 12 marzo 1911Piancavallo, 12 aprile 1945) è stato un militare e partigiano italiano, medaglia d'oro al valor militare.

BiografiaModifica

Compie il servizio di leva nel 2º reggimento radiotelegrafisti, l'attuale 2º Reggimento Trasmissioni Alpino, di Novi Ligure dall'11 marzo 1932 e conclude il servizio il 1º settembre 1933, presso l'11º Rgt. Genio al quale era stato trasferito dal 28 ottobre 1932, viene richiamato nel 1935 e viene inviato in Africa orientale. Diventa sottotenente degli alpini e viene congedato dopo aver ricevuto una croce di guerra al merito.

Richiamato alle armi, viene inviato sul fronte greco dove si merita una medaglia di bronzo, seguita da una seconda e da una medaglia d'argento, sul fronte russo, da dove ritorna capitano assieme ai superstiti del battaglione "Tolmezzo", dell'8º Reggimento Alpini

Dopo l'Armistizio di Cassibile, raggiunge i partigiani delle Brigate Osoppo dove diventa comandante della 5ª brigata, pochi giorni prima della fine del conflitto muore durante uno dei tanti scontri.

OnorificenzeModifica

Capitano in s.pe. - Alpini - Partigiano combattente

  Medaglia d'oro al valor militare
«Valoroso ufficiale dell’Esercito in s.p.e., animatore e trascinatore, fu tra i primi ad organizzare il movimento partigiano del Friuli. Creò, animò e comandò la V Brigata dell’Osoppo assurgendo a popolarità per le sue gesta eroiche e per la sua perizia di comandante. Dopo un poderoso rastrellamento effettuato dal nemico nel dicembre del 1944 in Val Cellina, non volle abbandonare la montagna allo scopo di ripristinarne con i suoi uomini il completo dominio e vi trascorse l’intero rigido inverno, assoggettandosi con eccezionale tenacia a privazioni e a sofferenze che hanno dell’inverosimile. Attaccato nuovamente da forze soverchianti si batté da eroe infliggendo al nemico gravissime perdite finché colpito mortalmente in fronte, cadde fulminato, tramandando la sua memoria alla leggenda[1]
— Pian Cavallo Friuli, 12 aprile 1945.

RiconoscimentiModifica

Il comune di Conegliano gli ha intitolato una via[2] e la scuola elementare della frazione di Scomigo, mentre l'amministrazione dell'Esercito italiano gli ha dedicato la caserma di Codognè, sede del 3º Gruppo missili "Volturno", appartenente alla 3ª Brigata missili "Aquileia".

Nel 1984 è stato fondato il Gruppo Alpini "M.O. Pietro Maset" appartenente alla Sezione ANA di Conegliano.

Il comune di Budoia gli ha intitolato una via con il suo nome di battaglia "Capitan Maso"[3] Lo stesso comune ha eretto un cippo alle pendici del monte Sauc, in territorio budoiese, nel punto in cui il valoroso soldato e partigiano fu ucciso. Il comune di Budoia ha intitolato al suo nome Malga Ciamp, ora Malga Capitan Maso.

NoteModifica

  1. ^ [1] Quirinale - Scheda - Visto 22 dicembre 2008
  2. ^ Google Maps
  3. ^ Google Maps

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

  • [2] Sito Ampi - Scheda - Visto 22 dicembre 2008
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