Polët è un satellite artificiale sovietico ASAT realizzato nei primi anni 60 da Vladimir Nikolaevič Čelomej. Complessivamente, furono effettuati due lanci prima che il programma fosse trasferito a Sergej Pavlovič Korolëv. Quest'ultimo realizzò una versione modificata, chiamata IS-A, che fu poi quella che entrò realmente in servizio.

TecnicaModifica

Il Polët era la prima versione dell'intercettore ASAT, utilizzato come banco prova per valutare il funzionamento delle tecnologie. Tecnicamente, era composto da tre sezioni:

  • sezione cilindrica con i sistemi di guida;
  • sezione con i propulsori, ed i relativi serbatoi per il combustibile (di forma sferica);
  • sezione con la testata esplosiva, posta davanti.

Il perigeo era di 300 km, mentre l'apogeo raggiungeva i 1.420, L'inclinazione era di 59 gradi, e la massa di 1.400 kg.

Per il lancio era previsto l'utilizzo di un vettore UR-200, ma si ripiegò su un Sojuz R-7 visto che lo sviluppo del razzo procedeva a rilento.

ProveModifica

Complessivamente, ne furono lanciati due, prima che il programma venisse tolto a Čelomej e trasferito a Korolëv. I lanci furono effettuati presso il cosmodromo di Bajkonur, con vettori Sojuz, e furono entrambi coronati da successo.

  • 1º novembre 1963: Polët 1. Il lancio fu un grande successo, visto che il satellite eseguì tutte le manovre, con tanto di accensioni multiple del propulsore e degli stabilizzatori.
  • 12 aprile 1964: Polët 2.

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