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Porta Maggiore
Mura di Bologna
Bologna Porta Maggiore 262.jpg
Veduta da via Mazzini
StatoItalia Italia
CittàBologna
Coordinate44°29′24″N 11°21′26″E / 44.49°N 11.357222°E44.49; 11.357222Coordinate: 44°29′24″N 11°21′26″E / 44.49°N 11.357222°E44.49; 11.357222
Informazioni generali
Tipoporta cittadina
Inizio costruzioneseconda metà del XIII secolo
Condizione attualeparzialmente demolita
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Porta Maggiore (pôrta ed Stra Mażåur in bolognese, oggi conosciuta anche come Porta Mazzini) è una delle porte della terza cinta muraria della città di Bologna.

Indice

StoriaModifica

Porta Maggiore sorge all'estremità est del centro storico, lungo la via Emilia, nel punto in cui questa cambia nome da Strada Maggiore a via Mazzini, in corrispondenza dell'incrocio con gli attuali viali di Circonvallazione. Edificata per la prima volta nella seconda metà del XIII secolo, realizzata in laterizio, per secoli è stata la Porta principale di Bologna.

Nel 1507 Giulio II la fortificò facendo costruire una rocchetta e inglobando il vecchio cassero, facendo spostare più a nord il varco con una nuova apertura nelle mura. Successivamente, l'ingresso venne pian piano riallineato alla strada principale, e si costruì un nuovo ponte. All'inizio del XVII secolo dal lato esterno della porta vennero edificati i portici che conducevano a Santa Maria degli Alemanni.

La Porta ha poi subito una riedificazione nel 1770 su progetto dell'architetto Gian Giacomo Dotti, ma nel 1903 ne fu decretata la demolizione. A lavori iniziati però, nel 1909, si animò un dibattito che portò all'arresto della distruzione della Porta e i ruderi rimasti vennero conservati e restaurati dall'architetto Alfonso Rubbiani.

Porta Maggiore, così come le altre porte della terza cinta, è stata soggetta a importanti lavori di restauro fra il 2007 e il 2009.[1]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Giancarlo Roversi, Le mura perdute. Storia e immagini dell'ultima cerchia fortificata di Bologna; Grafis Edizioni, Bologna, 1985.

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