Power chord

(Reindirizzamento da Powerchord)
Un powerchord di Do raddoppiato all'ottava superiore

Un power chord o powerchord (in inglese, letteralmente, "accordo potente"), anche noto come accordo di quinta o quinta vuota, è un bicordo i cui suoni vengono di solito eseguiti simultaneamente.

CaratteristicheModifica

Caratteristica del power chord è di essere composto solo da due note che formano intervalli giusti (quarte, quinte e ottave) al contrario dell'accordo vero e proprio che è un tricordo formato da tre note dette (dal basso) tonica, mediante e dominante: nel power chord manca la nota mediante, che è anche quella che definisce il modo maggiore o minore, il che vuol dire che non esistono power chord maggiori o minori[1]; tuttavia il power chord può riferirsi ad un contesto armonico maggiore o minore, in riferimento all'armonia e alle armonizzazioni in cui è inserito. Talvolta, per rendere il suono più armonioso e corposo, viene raddoppiata la tonica aggiungendone un'altra eseguita a un intervallo di ottava giusta superiore o inferiore.

La mancanza della nota mediante è il motivo per cui i power chord sono anche detti "quinte vuote": l'intervallo suonato è infatti composto da tonica e dominante ed è "vuoto" al suo interno. Per esempio, l'accordo di MI maggiore è composto da mi, sol e si, mentre il power chord MI5 è composto solo da mi e si oppure da mi, si e mi all'ottava superiore (o inferiore), ma comunque senza il sol centrale.

UsoModifica

Le radici dei power chord sono antichissime e possono essere rintracciate fin dalle coppie di trombe mono-nota in uso ai tempi dell'antica Roma. Il bicordo vuoto rievoca, per certi versi, anche le armonie usate nell'antica musica polifonica, come nelle prime forme di contrappunto e nell'organum.

Nella musica romantica il power chord ha assunto il valore simbolico di instabilità e incompiutezza, ed è usato in questo modo in opere celebri come la sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven o Der Leiermann, l'ultimo Lied del ciclo Winterreise di Franz Schubert[2].

Per la sua potenza e semplicità d'uso, il power chord è largamente utilizzato nell'heavy metal e nel punk rock, generi che richiedono alla chitarra una presenza predominante. Uno dei primi musicisti ad utilizzare il power chord con la chitarra fu Link Wray[3].

NoteModifica

  1. ^ Power chords, su theguitarwizard.com. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  2. ^ Alessandro Solbiati, Franz Schubert: Frühlingstraum e Der Leiermann, su rai.it. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  3. ^ Ci lascia Link Wray, padre del power chord, su accordo.it. URL consultato il 25 febbraio 2020.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica