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Pozzo sacro di Predio Canopoli

sito archeologico della Sardegna
Pozzo sacro di Predio Canopoli
Perfugas - Pozzo sacro di Predio Canopoli (6).jpg
CiviltàNuragica
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComunePerfugas-Stemma.png Perfugas
Altitudine89 m s.l.m.
Scavi
Data scoperta1923
Date scavi1924 (Antonio Taramelli)
1979 (Giovanni Pitzalis)
Amministrazione
EnteSoprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro
Visitabile
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°49′43″N 8°53′10″E / 40.828611°N 8.886111°E40.828611; 8.886111

Il pozzo sacro di Predio Canopoli è un monumento nuragico situato all'interno del centro storico di Perfugas, in provincia di Sassari, antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli.

Risalente al periodo del Bronzo medio, fu scoperto casualmente nel 1923, durante operazioni di ricerca d'acqua effettuati dall'allora proprietario del predio Domenico Canopoli, e scavato l'anno seguente dall'archeologo Antonio Taramelli. Questo monumento rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura connessa al culto delle acque.

Indice

DescrizioneModifica

Le strutture murarie sono state realizzate in tecnica isodoma con conci di calcare perfettamente squadrati, estratti probabilmente dalle cave del vicino paese di Laerru. Secondo lo schema consueto al tipo di edificio, si compone di un atrio, una scala discendente e la camera del pozzo. L'atrio ha pianta rettangolare della larghezza di 270 cm e lunghezza di 188 cm, è dotato di pavimento lastricato e presenta in entrambe le pareti sedili in pietra lavorata. Al centro del vano è presente un ulteriore blocco di calcare lavorato, forse una mensa sacrificale, nel quale è stata ricavata una vaschetta ed una canaletta per il deflusso dei liquidi.

Sul fondo del vestibolo si accede alla stretta scala, composta da otto gradini, che conduce alla camera del pozzo, quest'ultima di pianta circolare e sezione troncoconica con un diametro di 170-160 cm ed un'altezza di 275 cm. La camera del pozzo, oggi svettata, probabilmente era in origine coperta a thòlos e con un'altezza stimabile in circa 4-4,5 metri.

Le pietre esterne al pozzo sacro presentano due bugne circolari in rilievo di incerto significato, destinate forse a facilitarne il trasporto o semplicemente con funzione ornamentale.

Il pozzo sacro fa parte di un complesso che comprende i resti di un recinto realizzato con grossi blocchi di trachite (themenos), edificato sulle rovine di un preesistente tempio a mégaron. Nelle immediate vicinanze sono inoltre presenti i resti di alcune capanne, con sovrapposizioni di abitazioni di età romana.

Negli scavi effettuati nel 1974 a cura dell'archeologo Giovanni Pitzalis, sono stati rinvenuti diversi oggetti di straordinario pregio e fattura fra i quali il famoso Toro, una statuina di toro in bronzo (VII-VI sec. a.C. ca.) conservata nel Museo archeologico ed etnografico di Sassari [1], ed un felino accosciato in osso, di manifattura fenicia (IX-VIII sec. a.C.)[2].

NoteModifica

  1. ^ Lavinia Foddai, Sculture zoomorfe: Studi sulla bronzistica figurata nuragica, Cargeghe, Documenta, 2008, ISBN 978-88-95205-31-1.
  2. ^ Giuseppe Pitzalis, Un athyrma dal pozzo sacro Predio Canopoli di Perfugas, in Orazio Paoletti e Luisa Tamagno Perna (a cura di), Etruria e Sardegna centro-settentrionale tra l'età del Bronzo Finale e l'arcaismo, Atti del XXI Convegno di Studi Etruschi e Italici, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2002, pp. 563-567, ISBN 88-8147-191-4.

BibliografiaModifica

  • Antonio Taramelli, Tempietto a pozzo di carattere preromano scoperto nell'abitato, in Notizie Scavi, 1924, pp. 522–533.
  • Giovanni Lilliu, Sculture della Sardegna nuragica, Cagliari, La Zattera, 1966, pp. 317, 319-320, nn. 194 e 197.
  • Fulvia Lo Schiavo, Notiziario, in Rivista di Scienze Preistoriche, XXXIV, 1-2, 1979, pp. 341–342.
  • Francesco Nicosia, La Sardegna nel mondo classico, in Ichnussa. La Sardegna dalle origini all'età classica, Milano, Libri Scheiwiller, 1981, p. 440, figure 464-466.
  • Giuseppe Pitzalis, Perfugas. Pozzo Predio Canopoli, in Giuseppe Pitzalis (a cura di), Il territorio, l'uomo, la memoria. Venticinque anni di attività, Muros, Stampacolor, 2005, pp. 22–23.
  • Franco Campus e Giuseppe Pitzalis, Perfugas. Il complesso cultuale di Predio Canopoli, in Franco Campus e Valentina Leonelli (a cura di), Simbolo di un simbolo. I modelli di nuraghe, Monteriggioni, ARA Edizioni, 2012, pp. 157-160, ISBN 978-88-905746-5-8.

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