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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Imparzialità" rimanda qui. Se stai cercando il concetto filosofico relativo all'interpretazione, vedi Neutralità.

Il principio di imparzialità, in diritto, è un principio giuridico che orienta l'attività della pubblica amministrazione, volta alla realizzazione dell'interesse pubblico, debba essere svolta con imparzialità.

CaratteriModifica

La Costituzione italiana accoglie tale principio con il secondo comma dell'articolo 97 dove stabilisce che:

«I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.»

L'imparzialità deve intendersi sia come divieto di qualsiasi forma di favoritismo nei confronti di alcuni soggetti, sia come ugual diritto di tutti i cittadini ad accedere ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione. In particolare, l'art. 97 impone alla P.A. di svolgere la propria attività nel pieno rispetto della giustizia[1].Tale profilo è stato ulteriormente ribadito dalla già citata inclusione – ad opera della l. 69/2009 – tra i criteri dell'attività amministrativa anche di quello dell'imparzialità.

Nel rapporto dei funzionari con l'appartenenza politicaModifica

L'art. 98 comma 3° della Costituzione affida al legislatore la facoltà di limitare il diritto di concorrere democraticamente all'esercizio della sovranità popolare, all'interno di una propria scelta di natura politica, «in capo a certe categorie di dipendenti pubblici "sensibili", così com'è avvenuto, per esempio, per i magistrati a cui è stato posto il divieto di iscriversi ai partiti»[2].

Al di fuori di queste leggi esplicitamente autorizzate ad imporre il divieto "per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero", non esiste un divieto generalizzato dei dipendenti pubblici italiani di iscriversi ad un partito politico. Per i militari, in base a norme secondarie, si ritiene piuttosto esistere "un divieto di immistione in ambito politico: diversamente optando, il militare, anche se non iscritto a partiti, finirebbe per non poter partecipare anche a riunioni e manifestazioni (...) Segnatamente, però, la mera iscrizione ad un partito politico non costituisce partecipazione ad una competizione politica"[3].

NoteModifica

Voci correlateModifica

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