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In fisica delle particelle il problema della CP forte consiste nella mancata osservazione sperimentale della rottura della simmetria CP nei fenomeni di interazione forte, prevista teoricamente dalla cromodinamica quantistica (QCD).

Per esempio, una generica violazione CP nell'interazione forte dovrebbe creare secondo la teoria un momento del dipolo elettrico del neutrone paragonabile a e.m. (elettroni per metri), mentre il salto superiore negli esperimenti è circa un trilione di volte più piccolo. Questo è un problema perché vi sono termini naturali della Lagrangiana della QCD che sono in grado di rompere la simmetria CP.

Attribuendo un valore non zero all'angolo della QCD ed alla fase della massa chirale del quark ci si aspetta una violazione CP. Generalmente di considera che la fase della massa chirale del quark possa essere trasformata per contribuire all'angolo , ma rimane da spiegare per quale motivo la Natura abbia scelto un valore così incredibilmente piccolo di questo angolo invece di un angolo di ordine uno; la particolare scelta di un angolo che deve essere molto vicino allo zero (in questo caso) è un esempio di fine tuning in fisica (cioè di fine regolazione riferita alle circostanze in cui i parametri di un modello devono essere regolati con grande precisione al fine di accordarsi con le osservazioni).

La più nota soluzione proposta per risolvere la questione della CP forte è la teoria di Peccei-Quinn che prevede nuove particelle scalari chiamate assioni.

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