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La protonolisi è la rottura di un legame chimico ad opera di un acido. Molti esempi si ritrovano nella chimica organometallica poiché spesso vi si ritrovano legami metallo-legante del tipo Mδ+-Rδ- , dove δ+ e δ- indicano parziali cariche positive e negative, come necessario per questa reazione. Questi legami infatti si rompono a contatto con acidi (es.HCl):

M-R + HX → M-X + H-R

L'Idrolisi (X = OH) è un caso specifico di protonolisi.

Indice

IdruriModifica

L'anione boroidruro è suscettibile a reazione con acidi anche deboli, provocando la protonolisi di uno o più legami B-H. Protonolisi del boroidruro di sodio con acido acetico dà triacetossiboroidruro:[1]

NaBH4 + 3 HO2CCH3 → NaBH(O2CCH3)3 + 3 H2

Reazioni simili avvengono per altri idruri come il litio alluminio idruro.

Derivati alchiliciModifica

I derivati alchilici di molti metalli subiscono protonolisi. Per i composti organometallici di metalli molto elettropositivi (come zinco, magnesio e litio), l'acqua è sufficientemente acida, nel qual caso la reazione è detta idrolisi. La protonolisi con acidi minerali è talvolta usata per rimuovere leganti organici da un centro metallo.[2]

Nitruri, fosfuri, siliciuri e specie correlateModifica

Materiali inorganici con anioni altamente carichi sono spesso suscettibili di protonolisi. Derivati dei nitruri (N3−), fosfuri (P3−), e siliciuri (Si4−) idrolizzano rispettivamente ad ammoniaca, fosfina e silano. Analoghe reazioni avvengono per composti del tipo M-NR2, M-PR2, e M-SiR3.[3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Gordon W. Gribble e Ahmed F. Abdel-Magid, Encyclopedia of Reagents for Organic Synthesis, John Wiley & Sons, Ltd, 1º gennaio 2001, DOI:10.1002/047084289x.rs112.pub2, ISBN 9780470842898. URL consultato il 21 gennaio 2017.
  2. ^ Chu Sun, Masami Okabe, David L. Coffen, Jeffrey Schwartz, Conjugate Addition Of A Vinylzirconium Reagent: 3-(1-octen-1-yl)cyclopentanone, in Organic Syntheses, vol. 71, DOI:10.15227/orgsyn.071.0083. URL consultato il 21 gennaio 2017.
  3. ^ Earnshaw, A. (Alan), Chemistry of the elements, Butterworth-Heinemann, 1º gennaio 1997, ISBN 0750633654, OCLC 37499934.
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