Punti di entrata per i vegetali

I Punti di entrata per i vegetali sono uffici periferici del Servizio Fitosanitario Nazionale che si occupano del controllo fitosanitario dei vegetali e prodotti vegetali che transitano attraverso i punti d'ingresso transfrontalieri.

FunzioniModifica

I Punti di entrata per i vegetali sono in sostanza degli uffici fitosanitari, dipendenti dai Servizi Fitosanitari Regionali ma autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, situati nei maggiori porti ed aeroporti nazionali e riconosciuti su base comunitaria. Tali uffici effettuano i controlli sui vegetali e prodotti vegetali regolamentati dalle normative nazionali ed europee e provenienti da Paesi Terzi, destinati sia all'Italia che all'Unione europea, o anche solo in transito, al fine di prevenire il rischio di importazione di organismi nocivi per le piante.

OrganizzazioneModifica

Gli uffici, in numero di 52, sono dislocati in tutto il territorio nazionale.[1] Una parte di essi è costantemente presidiata, mentre altri sono operativi su chiamata. Questa l'attuale ubicazione:

  • Uffici aeroportuali presidiati: Bologna, Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino, Venezia.
  • Uffici portuali presidiati: Ancona, Corigliano Calabro, Genova, Gioia Tauro, La Spezia, Livorno, Napoli, Ravenna, Salerno, Savona, Trieste, Venezia.
  • Uffici aeroportuali operativi su chiamata: Ancona-Falconara, Bergamo-Orio al Serio, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Palermo, Pisa, Milano-Linate, Napoli, Torino, Verona.
  • Uffici portuali operativi su chiamata: Augusta, Bari, Brindisi, Cagliari, Chioggia, Catania, Castellammare di Stabia, Civitavecchia, Imperia, Olbia, Oristano, Ortona, Palermo, Pescara, Pozzallo, Pozzuoli, Taranto, Torre Annunziata, Trapani.

Ulteriori punti di entrata per il legname:

  • Uffici portuali operativi su chiamata: Arbatax, Crotone, Molfetta, Monfalcone, Porto Nogaro.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica