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Francobollo norvegese risalente al 1941. L'illustrazione presenta la testa di Vidkun Quisling attorniata da un cappio

Con il termine Det norske landssvikoppgjøret (in italiano: purga contro i traditori della patria) viene indicata quella serie di provvedimenti che, a seguito della seconda guerra mondiale, vennero intrapresi in Norvegia nei confronti di migliaia di cittadini norvegesi e stranieri accusati di aver appoggiato il nazismo nel paese. Tali manovre andarono a colpire sia i nazisti dichiarati, iscritti al Nasjonal Samling (il partito filonazista norvegese) sia semplici cittadini in qualche modo implicati nell'aiuto ai tedeschi occupanti. Si calcola che delle quasi 95 000 persone arrestate, circa la metà vennero condannate, 17 000 rimasero in carcere e 37 persone vennero giustiziate.

L'effettiva utilità, la legalità e la crudeltà di tali manovre sono state per molti anni e rimangono tutt'oggi fonti di accesi dibattiti all'interno dell'opinione pubblica norvegese[1].

Lista delle persone giustiziateModifica

Giustiziati per tradimentoModifica

Giustiziati per crimini di guerraModifica

NoteModifica

  1. ^ (NO) Hagtvet Bernt, En norsk revolusjon i 1945?, in Aftenposten. URL consultato il 24 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  2. ^ Trial of Kriminalassistent Karl-Hans Hermann Klinge Archiviato il 14 maggio 2010 in Internet Archive., Source: Law-Reports of Trials of War Criminals, The United Nations War Crimes Commission, Volume III, London, HMSO, 1948, republished by Essex University. Retrieved 6 February 2010

Voci correlateModifica