Apri il menu principale
L'imperatore Tongzhi

La restaurazione Tongzhi (同治中興T, 同治中兴S, Tóngzhì ZhōngxīngP, T'ung-chih Chung-hsingW; c. 1860-1874) fu un tentativo di arrestare il declino dinastico della dinastia Qing della Cina restaurando l'ordine tradizionale. Le dure conseguenze della Guerra dell'oppio, i trattati ineguali e le insurrezioni di massa della rivolta dei Taiping a metà del secolo spinsero i cortigiani e i funionari Qing a riconoscere il bisogno di rafforzare la Cina. La restaurazione Tongzhi prese il nome dall'imperatore Tongzhi (r. 1861-1875), e fu architettata dalla madre del giovane imperatore, l'imperatrice madre Cixi (1835-1908). La restaurazione, tuttavia, che applicava la "conoscenza pratica" pur riaffermando la vecchia mentalità, non era un autentico programma di modernizzazione. Gli accademici sono divisi sul fatto se la restaurazione Tongzhi abbia effettivamente arrestato il declino dinastico, o semplicemente ritardato il suo inevitabile verificarsi.

La restaurazione Tongzhi fu un risultato diretto del movimento di autorafforzamento guidato dagli statisti Zeng Guofan (che diventò viceré) e Li Hongzhang per rivitalizzare il governo e migliorare le condizioni culturali ed economiche in Cina. Numerose riforme furono implementate come lo sviluppo dello Zongli Yamen, un ministero degli esteri ufficiale per trattare gli affari internazionali, la restaurazione degli eserciti regionali, la modernizzazione delle ferrovie, delle fabbriche e degli arsenali, un aumento della produttività industriale e commerciale e l'istituzione di un periodo di pace che diede alla Cina il tempo per modernizzarsi e svilupparsi.

Mary C. Wright suggerì che: "Non solo una dinastia ma anche una civiltà che sembrava rssere crollata fu rianimata per durare altri sessant'anni dagli sforzi straordinari di uomini straordinari negli anni 1860." D'altro canto, John K. Fairbank scrisse: "Che i Qing riuscirono a sopravvivere sia agli attacchi che internazionali è dovuto in gran parte ai cambiamenti di politica e di guida noti come la restaurazione Qing."

BibliografiaModifica

  • Wright, Mary Clabaugh, The Last Stand of Chinese Conservatism: The T'ung-Chih Restoration, 1862-1874, Stanford, CA, Stanford University Press, 1957.

Voci correlateModifica