Ricardo Velázquez Bosco

architetto e archeologo spagnolo

Ricardo Velázquez Bosco (Burgos, 21 marzo 1843Madrid, 31 luglio 1923[1]) è stato un architetto, archeologo e studioso spagnolo; fu maestro di Antonio Palacios Ramilo.

Ritratto di Ricardo Velázquez Bosco (1923 circa)

Le sue opere più famose si trovano a Madrid, ovvero il Palazzo di Cristallo, il Palazzo di Velázquez e la sede del Ministero dell'agricoltura spagnolo. Come architetto è famoso per il frequente uso di ceramica smaltata con colori vivaci[2]. Nella provincia di Cordova ha inoltre monitorato opere di escavazione e svolto il restauro della Grande Moschea di Cordova.

BiografiaModifica

 
Palacio de Fomento

Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo in Spagna è diventato popolare l'uso della ceramica come materiale architettonico decorativo, utilizzato per rivitalizzare il design di importanti opere architettoniche dando così vita ad uno stile che nei primi anni del Novecento fu conosciuto come "architettura regionalista"[2].

Le sue opere architettoniche sono caratterizzate, oltre che dall'utilizzo di ceramica decorativa nelle facciate, da un maestoso trattamento del volume dell'edificio, come si può osservare con il Palazzo di Velázquez e il Palazzo di Cristallo.

Fu, insieme a Narciso Pascual Colomer ed Enrique María Repullés membro della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando[3]. Molte delle sue opere sono concentrate a Madrid, città nella quale è stato sia professore di storia dell'arte sia direttore della Scuola di Architettura.

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Panorama dei resti dell'antica città

Velázquez, in quanto professore e direttore della Scuola di Architettura di Madrid, è stato coinvolto in progetti di conservazione e di scavi archeologici. Assistito dallo scultore Mateo Inurria[4] (direttore della scuola di arte di Cordova), ha partecipato agli scavi di due importanti patrimoni artistici islamici della provincia di Cordova:

StileModifica

Ha praticato uno storicismo eclettico di natura accademica, contrapposto al modernismo che stava prendendo piede nell'Europa di inizio Novecento. Il suo stile è talvolta chiamato "eclettismo enfatico". Diversi architetti, come Antonio Palacios, furono influenzati dal suo stile monumentale

OpereModifica

Le sue opere sono caratterizzate da un trattamento rotondo del volume e da un frequente utilizzo di mansarde e di ceramiche decorative sulle facciate degli edifici. Caratterizzò lo stile architettonico di Madrid, città nella quale furono eretti molti edifici del Velázquez.

Le sue opere più importanti sono:

Ha inoltre realizzato lavori di restaurazione nella Grande Moschea di Cordova, nella Cattedrale di León, nel Monastero de La Rábida e ha seguito i primi scavi della residenza di Madinat al-Zahra'.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (ES) «Dos muertos ilustres», in Diario ABC, 1º agosto 1923, p. 3. URL consultato il 16 maggio 2015.
  2. ^ a b (ES) Robin Farwell Gavin, Cerámica Y Cultura: The Story of Spanish and Mexican Mayólica, UNM Press, p. 127, ISBN 978-0-8263-3102-1..
  3. ^ (ES) Ana Maria Preckler, Historia Del Arte Universal De Los Siglos XIX Y XX, Editorial Complutense, p. 189, ISBN 978-84-7491-706-2. URL consultato il 12 settembre 2012..
  4. ^ (EN) Morteza Sajadian, Madinat al-Zahra and its sculptural decor, vol. 1, University of Wisconsin—Madison, p. 11.
  5. ^ (ES) Medina Azahara amplía su zona arqueológica, su archive.is, andaluciaunica.com. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  6. ^ (EN) Al-Munyat al-Rummaniyya, su middleeastgarden.com, Middle East Garden Traditions. URL consultato il 4 ottobre 2012.

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