Riksforsamlingen

Grunnlovsforsamlingen Eidsvoll 1814 - dipinto di Oscar Wergeland

Riksforsamlingen è il termine norvegese che significa approssimativamente "Assemblea Nazionale".

L'AssembleaModifica

Riksforsamlingen è il nome dato all'Assemblea Costituente di Eidsvoll in Norvegia. L'Assemblea, che era composta da delegati provenienti da tutta la nazione, fu costituita per redigere la Costituzione norvegese ("Norges Grunnlov"). I delegati erano soprannominati popolarmente Eidsvollsmennene ("Gli uomini di Eidsvoll ").

L'Assemblea si incontrò nell'Eidsvollsbygningen (maniero di Eidsvoll) e stilò la costituzione il 16 maggio 1814 . Essa fu quindi firmata il 17 maggio 1814, la Festa nazionale norvegese.

(N.B. Etimologia: Il prefisso "Riks-" in Norvegese è composto dalla radice tedesca (Reichs- in tedesco, Rijks- in olandese, Rigs- in danese, Riks- in svedese), che significa "impero", e "forsamlingen" significa "assemblea".)

StoriaModifica

Forzato all'inizio del 1814 a firmare la pace di Kiel come alleato della Francia nella fase finale delle Guerre napoleoniche, il re di Danimarca-Norvegia dovette cedere la Norvegia al re di Svezia. I norvegesi, non consultati, obbiettarono alla cessione reale. Il viceré e presunto erede di Danimarca-Norvegia, Christian Frederik, capeggiò un'insurrezione e convocò l'Assemblea Costituente a Eidsvoll. La Costituzione norvegese del 17 maggio formalizzò l'indipendenza norvegese dopo quasi 400 anni di unione con la Danimarca. Lo stesso giorno, Christian Frederik fu eletto re di Norvegia. Come risultato, la Svezia invase la Norvegia. Dopo una campagna di due settimane, fu conclusa con la firma di un trattato di pace (la Convenzione di Moss). Il re Christian Frederik fu obbligato ad abdicare, ma la Norvegia rimase nominalmente indipendente e mantenne la sua Costituzione con i soli emendamenti richiesti per permetterle di entrare nella lassa unione personale con la Svezia. Il 4 novembre lo Storting emendò la Costituzione e elesse il re svedese Carlo XIII di Svezia come re di Norvegia. Sebbene i due stati mantenessero separati i loro governi e le loro istituzioni, eccetto per il re e la politica estera, il malcontento norvegese per questa situazione forzata continuò a crescere. Nel 1905 l'unione fu pacificamente conclusa, dando alla Norvegia la piena indipendenza.

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