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Roberto Berardi (architetto)

architetto italiano

BiografiaModifica

Roberto Berardi nacque a Milano nel 1937, studiò presso l'Università di Firenze dove si laureò in Architettura nel 1963. Sempre a Firenze, dopo la laurea, ha collaborato con Edoardo Detti. Successivamente si trasferì a Tunisi dove lavorò per quattro anni alla direzione dello studio di urbanistica di Ludovico Quaroni, presso il Ministero dei lavori pubblici della Repubblica tunisina. Nel 1969, dopo aver diretto per due anni (1868-69) il Bureau d’Etudes della Medina di Tunisi, fece rientro a Firenze dove svolse attività professionale fino al 1973. Dal 1973 lasciò la professione per l'insegnamento e la ricerca e iniziò la carriera accademica a Bologna (Istituto di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria) per poi passare a Firenze, nel 1979, prima alla cattedra di Composizione architettonica, poi a quella di Progettazione architettonica.[1]

Berardi è stato uno dei massimi esperti di struttura delle città arabe del Nord Africa.[2] Nel corso della sua quarantennale attività ha organizzato importanti convegni sulla crescita urbana in Nord Africa a Mahdia (Tunisia), Algeri, Firenze, Bruxelles e Parigi. Nel 1996 fu fra i soci fondatori del Centro internazionale di studi del paesaggio mediterraneo. Tra i suoi scritti, oltre a numerosi libri di architettura. Morì a Firenze il 10 maggio 2008.[1][3][4]

ArchivioModifica

La moglie di Roberto Berardi, Margherita Ciacci, nel 2010 dona la biblioteca e materiale documentario (grafici di progetti, stampe, diapositive, appunti, materiale didattico e lavori degli studenti) alla sede di Architettura della Biblioteca di Scienze Tecnologiche, Università degli Studi di Firenze. La biblioteca donata è costituita da circa 500 volumi molti di questi sono attinenti l'architettura e l'arte dell'Africa settentrionale ed il Medio Oriente.[5][6]

PubblicazioniModifica

  • Roberto Berardi, Casa città storia, Bologna, Patron, 1977.
  • Roberto Berardi, Della città dei fiorentini, Firenze, Giunti, 1992, ISBN 88-09-20202-3.
  • Roberto Berardi, Città, materia del tempo, Firenze, Giunti, 1995, ISBN 88-8125-006-3.
  • Roberto Berardi, Ingens sylva: 1990-1998, Firenze, Polistampa, 1999, ISBN 88-8304-131-3.
  • Roberto Berardi, Trattando l'ombre come cosa salda, Firenze, Polistampa, 2001, ISBN 88-8304-298-0.
  • Roberto Berardi, Architetture e città del Mediterraneo tra Oriente ed Occidente, Genova, De Ferrari, 2002, ISBN 88-7172-468-2.
  • Roberto Berardi, Come per acqua cupa cosa grave: 1992-2003, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN 88-8304-715-X.
  • Roberto Berardi, Saggi su città arabe del Mediterraneo sud orientale, Firenze, Alinea, 2005, ISBN 88-8125-968-0.

NoteModifica

  1. ^ a b Berardi Roberto, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  2. ^ Francesca Privitera e Mohamed Métalsi, Le signe de la Médina: la morphologie urbaine selon Roberto Berardi, Firenze, Dida Press, 2016.
  3. ^ Necrologio di Roberto Berardi, su la Repubblica, 13 maggio 2008. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  4. ^ Architetti: è morto Roberto Berardi, insigne teorico dell'urbanizzazione, su www1.adnkronos.com, 13 maggio 2008. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  5. ^ Archivio Roberto Berardi, Università degli studi di Firenze. Fondi archivistici del Sistema bibliotecario di Ateneo. URL consultato il 22 agosto 2018.
  6. ^ Fondo Berardi Roberto, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 7 dicembre 2018.

BibliografiaModifica

  • Francesca Privitera e Mohamed Métalsi, Le signe de la Médina: la morphologie urbaine selon Roberto Berardi, Firenze, Dida Press, 2016, ISBN 978-88-96080-58-0.

Collegamenti esterniModifica

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