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I Rogers
The Rogers.jpg
Alvaro Ventura, Alberto Maggi, Francesco Florio (Franky), Lino Moreno
Paese d'origineItalia Italia
GenereBeat
Pop
Periodo di attività musicale1966 – 1979
EtichettaKansas, Bentler, Jolly, Duse, Bella Records, Ri-Fi
Album pubblicati2
Sito ufficiale

I Rogers sono stati uno dei più noti gruppi musicali piemontesi di musica beat; hanno continuato l'attività anche in tutto il decennio successivo, cambiando genere, con varie denominazioni (The Rogers, Franky & i Rogers, New Rogers).

Indice

Storia del gruppoModifica

Il gruppo si forma nel 1965 a Romano Canavese; I FONDATORI DEL GRUPPO SONO STATI: Gerardo Monteforte (voce solista e chitarra); Piergiorgio Bussacchetti (chitarra); Pierino (non si conosce il cognome - al basso -); Giorgio Vogliano (sax e voce); Nico Calisi (batteria); Bruno Bosio (tastierista / organo Hammond). Nella foto di copertina del primo disco il bassista non compare.

Vengono scoperti dal musicista Mario Piovano, che li produce e cerca una casa discografica; ottenuto un contratto con la Kansas, etichetta molto attenta ai complessi piemontesi, debuttano con il primo 45 giri nel 1966 . Il disco conteneva due brani : "Quanto ho pianto" e "Se mi lascerai". Dopo questa incisione il bassista (Pierino); il sassofonista (Piergiorgio Vogliano) di Cossano (TO) ed il batterista (Nico Calisi) di Ivrea non se la sentono di affrontare la vita del musicista professionista. Piergiorgio Vogliano non viene sostituito; mentre entrano nel gruppo Carlo Reposi (batteria) valdostano di Pont Saint Martin, che ha avuto esperienze dal vivo con un gruppo, i Rebels), e Romy Regruto (basso), di Chiaverano. A proposito del primo disco, racconta Nico Calisi (batteria), che in sala di incisione c'erano anche i Camaleonti e Ricky Maiocchi, front man dei Camaleonti, gli sistemò i microfoni per la batteria.

I due nuovi musicisti debuttano nel secondo 45 giri, che contiene tre canzoni tra cui Ma con chi, con la musica scritta da Adriano Celentano, ed una cover di Walking the dog di Rufus Thomas, Se con me vuoi tornare; appaiono in alcune trasmissioni televisive, tra cui Chissà chi lo sa.

Con il retro del loro terzo 45 giri (il primo registrato con il nuovo cantante Franky), Non chiederò aiuto, brano rhythm 'n' blues, partecipano alla trasmissione radiofonica Bandiera gialla vincendo una puntata.

Dopo il passaggio alla Bentler, partecipano al Cantagiro 1967 con la canzone Chiedimi tutto con la denominazione Franky & i Rogers, scelta perché alla manifestazione erano già iscritti molti complessi e l'organizzazione preferiva avere un cantante solista in più (anche se di fatto accompagnato sempre dal gruppo).

Nel 1967 entra nella band come suonatore di organo Hammond il promettente Alvaro Ventura appena diciassettenne che vi resterà fino al 1972, incidono il primo album, intitolato Finalmente: arrivano i The Rogers; sempre quell'anno pubblicano il loro 45 giri di maggior successo, Guarda (scritto e firmato da Domenico Serengay, Turi Golino e Franky (Francesco Florio) ), ed accompagnano in tournée Don Backy. Nelle registrazioni di "Guarda" oltre all'organista Alvaro Ventura e nell'attività concertistica di quel periodo, per circa un anno troviamo alla batteria Mario Fasciano, drummer napoletano degli Ebrei e dei Epap Group.[1]

 
Daniele Piombi consegna il Juke Box d'oro a Franky per il brano " Guarda "

"Guarda" vende circa un milione di copie e vince il premio "Juke-box d'oro", consegnato durante il Premio Regia Televisiva di Salsomaggiore da Daniele Piombi al cantante Franky.

In quello stesso anno il nuovo batterista Pino Sinnone (che ha sostituito Reposi poco prima dell'incisione di Guarda) abbandona il gruppo per passare ai The Trip, a causa della svolta melodica che allontana i Rogers dal beat delle origini[2].

Agli inizi del 1970 entra a far parte dei Rogers il batterista Alberto Maggi, proveniente dal gruppo The Planets e ci resterà fino al 1972. In questo periodo il gruppo incide diversi brani alcuni dei quali con discreto successo. Da ricordare " Tam Tam " cover di " Come togeter " dei Beatles e " Chewy Chewy ", cover dell'omonimo brano degli Ohio Express, oltre alla cover di Stayin' alive dei Bee Gees, realizzata con l'arrangiamento del maestro Dino Siani ed intitolata Donna per donna; sul retro vi è una reincisione di Guarda (peraltro già incisa due anni prima per la Ri-Fi) con un nuovo arrangiamento.

Verso la fine del 1972 Maggi lascia il gruppo e per un breve periodo rientra Mario Fasciano che già ne aveva fatto parte dal '68 al '69 e. con questa formazione I Rogers partono per Londra per un breve tour.

Al loro rientro subentra alla batteria Delio Sismondo che in passato aveva già suonato nel gruppo, e prende il posto di Mario Fasciano, nel frattempo lasciano il gruppo il chitarrista Lino Moreno e il tastierista Alvaro Ventura. I restanti proseguono con i loro impegni fino al 1980, anno in cui il gruppo si scioglie.

FormazioneModifica

  • Gerardo Monteforte: voce solista, chitarra (1965-1966)
  • Antonio Francesco Florio, detto ''Franky'': voce solista, basso (1966-1980)
  • Piergiorgio Bussacchetti: chitarra (1965-1966)
  • Lino Mareddu in arte Lino Moreno: chitarra, voce (1966-1972)
  • Alvaro Ventura: organo Hammond (1967 - 1972)
  • Romy Regruto: basso (dal 1966)
  • Nico Calisi: batteria (1965-1966)
  • Carlo Reposi: batteria (1966-1968)
  • Pino Sinnone: batteria (1968)
  • Mario Fasciano: batteria (1968-1969)
  • Aldo Tosi: batteria (1969-1970)
  • Alberto Maggi : batteria (1970-1972)
  • Delio Sismondo: batteria (1972-1980)
  • Giorgio Vogliano: voce, sax, (1965-1966)
  • Alberto Caffaratto: voce, sax (1967)
  • Nunzio Arcidiacono: voce, sax (1968-1972)
  • Bruno Bosio : organo
  • Antonio Giannatempo: organo
  • Angelo Di Venanzio: tastiere, organo
  • Francesco Barbaro: voce, chitarra (2015-2018)

DiscografiaModifica

33 giriModifica

45 giriModifica

45 giri da solista di Francesco FlorioModifica

45 giri pubblicati all'esteroModifica

NoteModifica

  1. ^ come raccontato nell'intervista rilasciata dallo stesso Mario presente, assieme a foto della sua collaborazione col gruppo, nel volume di Alessio Marino, BEATi voi! (n.7, maggio 2011), Beat boutique 67
  2. ^ "I Rogers erano più famosi, ma facevano una musica troppo commerciale e poi io preferivo i Trip perché suonavano con più grinta e mi piaceva la loro musica"; dall'intervista a Pino Sinnone realizzata da Paolo Barotto e pubblicata in Il Ritorno del Pop italiano di P. Barotto, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989 (intervista a Pino Sinnone, pag. 158)

BibliografiaModifica

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Ragazzi del Sole, i, di Roberto Ruggeri, pagg. 1485
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990 (alla voce Rogers, pagg. 119-120)
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Milano, Arcana, 1993, ISBN 8879660225. pg. 165-166
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006 (alla voce Rogers, pag. 128)
  • Tiziano Tarli, Beat italiano. Dai capelloni a Bandiera gialla, edizioni Castelvecchi, Roma 2005
  • Davide Motta Fré, Promesse d'amore, 2006; alla voce The Rogers, pag. 151
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989 (intervista a Pino Sinnone, pagg. 157-159)
  • Giampiero Madonna, I Beatles e i Genesis in Canavese. Storia della musica beat & pop in Canavese dal 1962 al 1974, edizioni Lampi di Stampa, 2007; in particolare l'intervista a Carlo Reposi.
  • Alessio Marino, BEATi voi! n.1. Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60,edizioni I LIBRI DELLA BEAT BOUTIQUE 67, (vol.1) 2007; (intervista a Pino Sinnone ed analisi gruppi beat piemontesi)
  • Alessio Marino, BEATi voi! n.4. Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70,edizioni I LIBRI DELLA BEAT BOUTIQUE 67, (vol.7) 2010; (informazioni e foto contenute nello speciale sui gruppi beat e prog torinesi e piemontesi)
  • Alessio Marino, BEATi voi! n.7. Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70,edizioni I LIBRI DELLA BEAT BOUTIQUE 67, (vol.10) 2011; (Intervista a Mario Fasciano, batterista nei Rogers nel periodo di "Guarda", e presente nelle registrazioni del 45 giri; stranamente mai citato in altre biografie. Il volume include anche un poster centrale da staccare con una foto dei Rogers)

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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  1. ^ Musica & Memoria, su www.musicaememoria.com. URL consultato il 17 maggio 2019.