Ruggero di Clare, II conte di Hertford

Ruggero di Clare, secondo conte di Hertford, quinto lord di Clare, quinto lord di Tonbridge, quinto lord di Cardigan (11161173[1]), è stato un nobile normanno.

Stemma dei di Clare
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BiografiaModifica

Era figlio di Riccardo di Clare e di Alice di Gernon. Potente signore del XII secolo, appare assieme a suo cugino Riccardo "Strongbow", conte di Pembroke, come uno dei firmatari del trattato di Wallingford, in cui Stefano d'Inghilterra riconobbe il principe Enrico Plantageneto come suo successore. Si trovava a firmare gli statuti di Canterbury e Dover nel 1156. L'anno successivo, ricevette da Enrico II una concessione su tutte le terre che poteva conquistare nel Galles del sud. Entrò quindi nel Cardigan e prese controllo dei castelli di Humfrey, Aberdovey, Dineir e Rhystud. Rhys ap Gruffydd, il principe del Galles del sud, si lamentò con Enrico II di quest'invasione; ma non essendo in grado di ottenere riparazione dal re d'Inghilterra, mandò suo nipote Einion ab Anarawd contro Humfrey e le altre fortezze acquisite dai normanni. Nel 1158 o 1160, di Clare avanzò con un esercito in soccorso del castello di Carmarthen, allora assediato da Rhys, e si accamparono a Dinweilir. Non osando attaccare il principe gallese, l'esercito inglese offrì la pace e si ritirò. Nel 1163, Rhys invase nuovamente le terre previamente conquistate da di Clare. Nel 1164, aiutò a redigere le Costituzioni di Clarendon[1]. Dalla sua munificenza alla Chiesa e ai suoi numerosi atti di pietà, Ruggero fu chiamato il "Buon Conte di Hertford". Fu il fondatore del convento delle monache di Little Marcis, prima del 1163[2].

 
Il castello di Caermarthen in una stampa del 1820.

Una volta che tutto il Cardigan fu strappato dalle mani dei Normanni; Enrico II guidò un esercito in Galles nel 1165, anche se, secondo una cronaca gallese, Rhys aveva stretto una pace con il re nel 1164 e lo aveva persino visitato in Inghilterra. Le cause assegnate dalla cronaca gallese a questa nuova ondata di ostilità sono una mancanza di Enrico nel rispettare le sue promesse – presumibilmente di restituzione dei castelli conquistati – e, in secondo luogo, che Ruggero, conte di Clare, avesse ricevuto con onore Walter, l'assassino di Einion, nipote di Rhys. Per la terza volta il Cardigan venne invaso e i castelli normanni bruciati; ma è possibile che gli eventi assegnati dalle Annales Cambræ all'anno 1165 siano gli stessi assegnati dalla Brut y Tywysogion al 1163[1][3].

Negli anni successivi, Ruggero di Clare andò all'estero: lo si trova a Le Mans probabilmente intorno al Natale del 1160, e di nuovo a Rouen nel 1161[4]. Nel luglio 1163 fu convocato dall'arcivescovo Tommaso Becket per rendere omaggio agli arcivescovi di Canterbury per il castello di Tunbridge. Egli rifiutò, sostenendo che deteneva il castello dal re e non dell'arcivescovo, e fu sostenuto da Enrico II[5]. L'anno successivo, fu uno dei "riconoscitori" delle Costituzioni di Chiarandon.

All'inizio del 1170 fu nominato uno dei commissari del Kent, del Surrey e di altre parti dell'Inghilterra meridionale. Sembra che sia morto nel 1173, e certamente prima di luglio o agosto 1174, quando Riccardo, conte di Clare, suo figlio, andò dal re a Northampton[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Thomas Andrew Archer, Roger de Clare, in Stephen, Leslie (a cura di), Dictionary of National Biography, Volume 10, Smith, Elder & Co., 1887. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  2. ^ (LA) William Dugdale, Monasticon Anglicanum, vol. 6, parte II, Londra, 1849, p. 1698.
  3. ^ Brut y Twysogian and Annales Cambriæ, in Rolls Series, Ab Ithel.
  4. ^ (EN) Powell, Eyton's Itinerary of Henry II, in History of Wales, 1774, pp. 52-53.
  5. ^ Ralphdw Diceto e Gerase of Canterbury, ed. Stubbs (Rolls Series), i. 311

Voci correlateModifica