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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi RUA.

Rua[1] (chiamato anche Ruas, Roas, Rugila o Ruga; ... – Pannonia, 434o 435[2]) è stato re degli Unni dal 432 alla morte.

Tra il 400 e il 410 attaccò le tribù del basso Danubio (Goti, Eruli) e saccheggiò alcune città romane, tanto che l'imperatore Teodosio II fu costretto a pagargli un tributo per ottenere la pace[senza fonte]. Appoggiò il generale Flavio Ezio, divenuti amici quando egli era ostaggio alla corte unna,[3] aiutandolo ad organizzare un esercito contro Bonifacio, che affrontò in battaglia nel 432[1].

Era zio di Attila e Bleda, che gli subentrarono nel 435,[2] quando egli venne ucciso da un fulmine mentre era in territorio unnico.[3] Due membri della famiglia reale, Mama e Atakan, probabilmente figli di Rua o di un fratello del re defunto, si rifugiarono presso i romani d'oriente, sentendo che la loro vita era in pericolo e che la loro eventuale successione era contestata.[3] Essi vennero restituiti dai romani a seguito a delle trattative con Bleda e Attila: non appena furono consegnati a Carsum, una fortezza della Tracia sul guado del Danubio, furono impalati dall'altra parte del fiume a causa della loro diserzione.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b Cronologia universale, p. 205-6.
  2. ^ a b Cronologia universale, p. 206.
  3. ^ a b c d Michel Rouche, IV- Il grande scontro (375-435), in Attila, I protagonisti della storia, traduzione di Marianna Matullo, vol. 14, Pioltello (MI), Salerno Editrice, 2019, pp. 79 e 86, ISSN 2531-5609 (WC · ACNP).

BibliografiaModifica