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Tragitto del movimento che si effettua tra Ṣafā e Marwa, nei pressi della Caaba.
Si noti la scrittura turca per Saʿy, Marwa e Tawaf.

Il Saʿy (in arabo: سعى‎) è la rapida camminata che è prevista nel corso della cerimonia di pellegrinaggio islamico dello hajj a La Mecca e nei suoi dintorni e nella 'umra alla sola Mecca.

Ciò che resta della collinetta di Marwa.

Il Saʿy è costituito da una marcia effettuata a passo celere (non quindi una corsa come nell'ifada che segue il wuquf ad ʿArafa) di andata e ritorno tra la collinette (ormai quasi scomparse, contrassegnate oggi solo da alcune rocce sopravvissute ai secoli) di al-Ṣafā (a Sud de La Mecca) e di al-Marwa (a nord-ovest della Città Santa), distanti tra loro circa 300 metri, dove un tempo si ergevano rispettivamente l'idolo di Isāf e quello di al-Nāʾila, che una leggenda più tarda indicava come una coppia di amanti, pietrificati da Dio per aver fornicato nella vicina Caaba.[1]

Essa simbolizza l'affannosa ricerca di acqua per il piccolo Ismaele (Ismāʿīl) e per se stessa da parte di Agar (Hāgar).

NoteModifica

  1. ^ Toufic Fahd, Le panthéon de l'Arabie Centrale à la veille de l'hégire, Parigi, Paul Geuthner, 1968, pp. 103-9.

BibliografiaModifica

  • Muhammad Hamidullah, "Le pèlerinage a la Mekke", in Sources orientales, Parigi, 1960, III, p. 109.

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