Safiya Zaghloul

politica egiziana

Safiya Zaghloul, (in arabo: صفية زغلول‎, ‘’’Umm al-Misriyyin’’’ (la madre degli egiziani)[1] o ‘’’Sayedat Bayt al-Umma”” (la signora della casa della nazione) (Cairo, 18761946), è stata una personalità carismatica della politica del primo ‘900 in Egitto, leader d’ Al-Wafd delle Donne[2].

Safiya Zaghloul

VitaModifica

 
Safiya Zaghloul (a destra) con Hodā Shaʿrāwī, una delle egiziane femministe più note.

Nata Safiya Moustafa Fahmy Hanim[3], era figlia del settimo Primo Ministro d’Egitto Moustafa Fahmy Pascià[4], aristocratico turco e figura politica di rilievo. Nel 1896, ad appena venti anni, sposò il leader politico Sa'd Zaghlul Pascià, (1859-1927), fondatore del partito rivoluzionario Al-Wafd[5] nel 1919.

Partecipò attivamente alla vita politica del paese, diventando una delle figure femminili più rilevanti della storia moderna egiziana[6]. Durante la Rivoluzione Egiziana del 1919, capeggiò la “Manifestazione delle Signore”, in cui oltre 500 donne velate scesero in piazza a reclamare i propri diritti civili, per la prima volta nella storia del mondo arabo[1].

Il museo storico Bayt al-Umma[7], nel centro del Cairo, comprende il Mausoleo di Saad e Safiya Zaghloul e il loro palazzo.

 
Manifestazione femminile del 1919 al Cairo.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • (EN) Ruta, Claudia, "Gender Politics in Transition: Women's Political Rights after the January 25 Revolution", Boca Raton Edition, 2016.
  • (EN) Unknown, “Biography of an Unknown”, Pittsburgh University Press. 2012.
  • (EN) Soliman Hamamsy, Chafika, “Zamalek: The Changing Life of a Cairo Elite, 1850-1945”, AUC Press, 2005.

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