Santuario di San Besso

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Santuario di san Besso
Santuario San Besso Val Soana.jpg
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàValprato Soana
Religionecattolica di rito romano
Diocesi Ivrea
Inizio costruzione1669
Completamento1669

Coordinate: 45°33′31.92″N 7°31′38.77″E / 45.558866°N 7.527437°E45.558866; 7.527437

Il santuario di san Besso si trova in val Soana ed è dedicato a san Besso, santo della religione cristiano cattolica. Si trova ad un'altezza di 2.019 m s.l.m. all'interno del Parco nazionale del Gran Paradiso.

DescrizioneModifica

È costruito appoggiando tutta una fiancata laterale al Monte Fautenio (o Fantun), una roccia monolitica alta circa 60 metri e larga 40, posizionata nel centro dell'anfiteatro culminante nella vetta della Rosa dei Banchi. Il Monte Fautenio è citato da varie fonti come luogo di culti litici e pratiche precristiane, basate sul potere energetico della pietra e del luogo. Le origini e le evoluzioni di tali usanze ancestrali si perdono nella notte dei tempi e non si interrompono, rinnovandosi con la devozione al santo cristiano.[1]

AccessoModifica

Il santuario è raggiungibile da Campiglia Soana (frazione di Valprato Soana) con un cammino di circa due ore; raggiunta la frazione sopra indicata e superata la piazzetta si raggiunge l'ingresso dell'area chiusa al traffico dove si può parcheggiare l'auto.

Si prosegue sulla strada sterrata, si superano due ponti in legno seguendo il percorso per il "pian dell'azaria" sino ad incontrare sulla propria destra un cartello ed una roccia con l'indicazione "S.BESSO" percorso 625.

Proseguendo su tale percorso si sale abbastanza rapidamente tra pini e pietraie sino a raggiungere la Cà Nuova a quota 1815, circa a metà percorso. Superato questo luogo dopo pochi minuti ci si ritrova in un ampio anfiteatro nel cui centro si staglia il monolito del Monte Fautenio e, sotto questo, il santuario, già ben visibile. Attraversato l'altipiano sottostante al santuario e superato l'ultimo ripido tratto ci si trova di fronte all'ingresso del santuario. Da Piamprato è raggiungibile con un percorso più lungo attraverso il colle della Borra (2.578 m); infine è raggiungibile da Cogne attraverso il colle dell'Arietta (2.939 m) con un percorso escursionistico di molte ore.

Il santoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: San Besso.

Poco si conosce di san Besso: forse fu un santo della legione tebea o forse fu un pastore ucciso per invidia dagli altri pastori perché le sue greggi erano più floride. Un tradizione vuole che il santo fu ucciso dagli altri pastori facendolo precipitare dalla rupe del Monte Fautenio; sul luogo in cui precipitò fu costruito il santuario.

San Besso ebbe fama di grande santo taumaturgo, autore di innumerevoli miracoli, protettore dei soldati contro i pericoli della guerra.

Il santuarioModifica

 
La processione del 10 agosto.

Il santuario si trova in un luogo di culto molto antico sotto una rupe, detta "Monte Fautenio". Il luogo era lungo il percorso di collegamento tra la val di Cogne ed il Canavese. Il culto del santo, secondo l'antropologo Robert Hertz, ha rappresentato per secoli un forte legame tra le popolazioni delle due vallate e un elemento dell'identità dei loro abitanti.[2]

Il santuario fu costruito nel XVII secolo e completato nel 1669. Importanti lavori di restauro furono eseguiti nel 1857 e poi nel 1985. Per facilitare l'escursionismo nei locali stessi del santuario si può fruire del rifugio alpino Bausano.

Il pellegrinaggioModifica

Un importante pellegrinaggio si svolge al santuario due volte l’anno il 10 agosto e il 1º dicembre[3]. I pellegrini salgono dalla val Soana oppure, dalla val di Cogne (da cui occorre partire il giorno prima, pernottando presso il ricovero del santuario)[4]. Molti, un tempo, indossavano i costumi tradizionali delle diverse valli.

La statua del santo viene portata in processione compiendo un giro attorno alla grande pietra che vide il suo martirio: l'onore di portare la statua del santo - oggi concesso attraverso una sorta di bando rituale - fu un tempo causa di violente liti tra campigliesi e cogneins.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Lo sperone roccioso sovrastante l'edificio che comprende il santuario e il rifugio alpino G. Bausano, è definito in diversi modi : Monte Fautenio, M. Fantono, M. Fantun; M. Fauterio, a seconda delle fonti bibliografiche
  2. ^ (EN) Robert Parkin, St. Besse and the analysis of a myth, in The Dark Side of Humanity: The Work of Robert Hertz and its Legacy, Routledge, 2012, p. 155. URL consultato il 15 gennaio 2021.
  3. ^ Andrea Miola, San Besso d'inverno, in Piemonte Parchi, Regine Piemonte, 2 novembre 2010. URL consultato il 15 gennaio 2021.
  4. ^ Alcune persone vi giungono anche da Champorcher dove si venera san Porzio (o Porcier, in francese), un altro martire pseudo-tebeo, che una leggenda vuole compagno di fuga di San Besso.

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