Sanzione civile

Il termine sanzione civile fa riferimento alla sanzione prevista per l'illecito civile, in contrapposizione alla pena, prevista per l'illecito penale o reato. Il dovere, posto in capo a un soggetto, di sottostare a una siffatta sanzione è detto responsabilità civile.

La sanzione civile consegue alla violazione di una norma posta a tutela di un interesse privato e ha natura risarcitoria, in quanto finalizzata a reintegrare il danno subito dal soggetto portatore dell'interesse tutelato. Essa si sostanzia nel risarcimento del danno, che può essere in forma specifica, quando il responsabile deve riprodurre la situazione di fatto corrispondente a quella che sarebbe sussistita se non fosse intervenuto il fatto illecito, o per equivalente, quando il responsabile deve pagare al danneggiato una somma di denaro corrispondente alla perdita subita (danno emergente) e al mancato guadagno (lucro cessante).

Negli ordinamenti di common law la sanzione civile può anche assumere carattere punitivo, tipico della sanzione penale, nel caso dei danni punitivi. Una sanzione civile di tipo punitivo era anche l'arresto per debiti, ossia la privazione della libertà inflitta al debitore non in grado di pagare il suo debito, presente negli ordinamenti del passato e ormai ovunque scomparso (in Italia era ancora previsto dal Codice civile del 1865 e fu soppresso dalla legge 6 dicembre 1877, n. 4166).

Secondo la prevalente dottrina non si possono annoverare tra le sanzioni civili in senso proprio, anche se talvolta si usa questo termine per riferirsi a esse, la nullità, l'annullabilità e, in generale, l'invalidità o inefficacia del negozio giuridico.

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