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Sarahsarà

film del 1994 diretto da Renzo Martinelli

TramaModifica

Sarah, una ragazzina sudafricana, perde la mobilità della gamba a seguito della traumatizzazione di un nervo durante una banale iniezione.

Sarah cresce discriminata, non solo perché di colore, ma anche per la sua "menomazione" e soffre molto. Per fortuna incontra Gershe, il signore che in Namibia rincorse l'ambulanza su cui era stata caricata lei, da piccolina, che corre dal medico per il nervo della gamba, perché con l'emergenza lo stava per mettere sotto.

Gershe faceva lo scrittore ma prima ancora era stato un insegnante di nuoto; Sarah zoppica, ma riesce a farsi valere grazie alla sua capacità di nuotare meglio delle altre bambine.

Sarah viene discriminata anche quando le viene impedito di partecipare ad una gara internazionale, la Capri-Napoli, ma Gershe fa di tutto per farla partecipare.

Con l'omicidio del padre, a seguito di un furto in casa, Sarah è ancora più traumatizzata ma non si dà per vinta: clandestinamente partecipa alla Capri-Napoli, arrivando seconda tra lo stupore di tutti compresa la madre, che non aveva mai smesso di incoraggiarla. Riceve anche il trofeo dal campione americano, che era arrivato al primo posto, e da allora diventa una campionessa di nuoto.

La canzone Dicitencello vuje (testo di Enzo Fusco, musica di Rodolfo Falvo) è cantata da Claudio Villa.

Voci correlateModifica

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