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C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones/Se perdo anche te

singolo di Gianni Morandi del 1966
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C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones/Se perdo anche te
ArtistaGianni Morandi
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1966
Dischi1
Tracce2
GenerePop
EtichettaRCA Italiana, PM 3375
Gianni Morandi - cronologia

C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones/Se perdo anche te è un singolo di Gianni Morandi, pubblicato nel 1966 che raggiunge la prima posizione per due settimane nel 1967.

Il discoModifica

La copertina raffigura Morandi seduto che ascolta l'autore di C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Mauro Lusini, mentre suona la chitarra.

Gli arrangiamenti delle due canzoni, entrambe molto note, sono curati da Ennio Morricone.

C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling StonesModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.

Si tratta di una canzone scritta da Franco Migliacci e Mauro Lusini per il testo e dal solo Lusini per la musica, e presentata da Morandi al Festival delle rose 1966 in abbinamento con la versione dell'autore. Successivamente all'esibizione di Morandi e Lusini al Festival Delle Rose, la RCA Italiana ritira il disco interpretato da Morandi dalla vendita sostituendolo con uno dalla copertina, numero di catalogo e lato B identico al precedente e con l'abituale arrangiamento, sempre di Morricone, che possiamo oggi ascoltare nelle compilation di Morandi, con un genere meno beat, più melenso e con l'introduzione dell'armonica a bocca non presente nell'arrangiamento precedente. I due dischi si differenziano per il numero della matrice impresso sul vinile. La prima edizione, più rara e ricercata dai collezionisti del vinile, recava il numero di matrice RKAW 23327, quella successiva RKAW 23363. Oltre alle due versioni del 1966 ne esiste una terza, sempre cantata da Gianni Morandi ma nel 1998. Questa versione è inclusa nell'album 30 volte Morandi, gli arrangiamenti sono curati da Andrea e Paolo Amati [1].

CoverModifica

Oltre all'incisione di Lusini, uscita in contemporanea con quella di Morandi nel 1966, il brano è stato interpretato in seguito in Italia da Lucio Dalla, da Fiorello (che nel 1992 lo inserisce nell'album Nuovamente falso) e da Claudio Baglioni.

Il brano è stato inciso da vari artisti stranieri: Joan Baez ha cantato il brano in italiano, e una versione tradotta in portoghese (dal titolo Era um Garoto que Como Eu Amava os Beatles e os Rolling Stones) è stata portata al successo in Brasile dalle bande Os Incríveis nel 1968, Engenheiros do Hawaii nel 1990 e KLB nel 2007. In Grecia venne ripresa lo stesso anno dal gruppo dei We Five (in cui militava un giovanissimo Demis Roussos) tradotta in greco Kapoio agori opos ego latreve. "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles ed i Rolling Stones" fu inoltre molto popolare nell'URSS, dove fu tradotta in russo e resa famosa nel 1968 dal gruppo sovietico "Poyushchiye Gitary" (Поющие Гитары), col titolo: " byl odin paren' " (Был Один Парень), e nello stesso anno Boris Godjunov, cantante bulgaro, la adattò nella sua lingua (canzone presente nel lato A del suo EP мелодии друзей, in cui sono raccolte altre cover di famosi brani internazionali). Recentemente il gruppo Russo "The Cavestompers" ha registrato un'ulteriore versione di " byl odin paren' " basando il testo sulla cover dei "Poyushchiye Gitary".

Se perdo anche teModifica

Cover di Solitary Man di Neil Diamond (che l'aveva incisa pochi mesi prima e che, nel mese di luglio, era arrivato con questa canzone al 55° della classifica dei singoli più venduti degli Stati Uniti)[2], il testo italiano è scritto da Franco Migliacci e Antonio Bazzocchi. Oltre alla prima versione ne esiste una seconda, sempre cantata da Gianni Morandi ma nel 1998. Questa versione è inclusa nell'album 30 volte Morandi, anche in questo caso gli arrangiamenti sono curati da Andrea e Paolo Amati [1].

NoteModifica

  1. ^ a b APbeat - A&P Amati, apbeat.it (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2013).
  2. ^ Neil Diamond | AllMusic

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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