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Secondo Campini

ingegnere italiano
Secondo Campini

Secondo Campini (Bologna, 28 agosto 1904Milano, 7 febbraio 1980) è stato un ingegnere italiano.

Si occupò di motoristica studiando sistemi di propulsione a reazione per natanti e aeroplani.

BiografiaModifica

Dopo essersi laureato all'Università di Bologna presso la Scuola d'Applicazione d'Ingegneria, nel 1931 si trasferì coi famigliari a Milano, per mettere in pratica le sue teorie sulla propulsione a reazione fondò la società V.E.N.A.R. (Velivoli E Natanti A Reazione). Il primo progetto ad essere realizzato fu un motoscafo a reazione ordinato dal Ministero dell'Aeronautica e provato con successo a Venezia nel 1932.

Fra il 1931 e il 1934 realizzò un motore a getto per aerei, consistente in un compressore (formato da tre stadi di giranti a 15 palette ciascuno azionato da un motore alternativo), un condotto dinamico (Venturi), un gruppo anulare di bruciatori ed un ugello di scarico regolabile con un comando idraulico, che forniva la spinta di reazione.

I bruciatori servivano a surriscaldare l'aria compressa resa già calda dal calore disperso dal motore alternativo e dai gas di scarico dello stesso. Ciò significava che il motore ideato da Campini poteva funzionare in normali condizioni di volo anche a freddo, senza l'uso dei bruciatori, che venivano invece accesi per il volo da alta quota ed alta velocità.

Il motore fu montato su un nuovo aereo, il Campini-Caproni C.C.2, realizzato dalla Caproni fra il 1934 e il 1940. Era lungo 13,12 metri, con un'apertura alare di 15,86 metri, e toccava i 500 km/h a 3.000 metri di quota. Il motore alternativo utilizzato per la costruzione del motore a getto di Campini era l'Isotta Fraschini Asso L.121 RC.40 da 900 CV

Il velivolo effettuò un volo regolare Milano-Guidonia (Roma) nel 1941, ma non ebbe seguito.

Altri progetti di Campini, mai realizzati, furono:

  • Monoplano Stratosferico denominato C.S.3 (Campini Secondo 3), con una variante C.S.4 con diversa sistemazione dei motori e del carrello
  • Giroplano a reazione C.S.5 / C.S.6
  • l bireattore da caccia pesante del 1942 Campini CS.10

Vincitore del premio della Fondazione Marconi istituito dal Gruppo Emiliano dei Cavalieri del Lavoro.

Tra il 1942 e il 1945 elaborò con Mario de Bernardi, già collaudatore del C.C.2, un progetto per un sommergibile tascabile d'assalto, con una turbina a reazione a ossigeno e nafta per la navigazione in immersione. A tale progetto fu interessato anche la Marina imperiale giapponese e dopo il 8 settembre 1943 anche la Kriegsmarine. In tale periodo Campini si trovò a Rovereto dove furono spostati i suoi uffici dopo i continui raid aerei su Milano. Il 22 marzo 1944 la Campini-Caproni stipulò un contratto di fornitura per 50 mini sommergibili con la marina militare tedesca. Gli apparecchi non furono mai forniti, ma almeno un prototipo fu sottoposto ad alcuni test nel Lago di Garda.[1][2]

Dopo la seconda guerra mondiale si interruppe la collaborazione con Caproni e Campini accettò un incarico di lavoro da Preston Tucker. Nel 1948 si trasferì negli Stati Uniti. Poi lavorò anche su progetti militari del governo, tra cui l'YB-35. Non rimase negli Stati Uniti e nel 1951 rientrò a Milano. Fino al suo ritiro dall'attività lavorativa nel 1970 proseguì nello studio e nella progettazione di mezzi innovativi e motori di propulsione, tra cui il volo suborbitale.[3]

NoteModifica

  1. ^ Annalisa Cramerotti: Il mezzo d’assalto Campini – De Bernardi pp. 225-236
  2. ^ Achille Rastelli: Caproni e il mare. Progetti e realizzazioni per la guerra navale di un grande gruppo industriale milanese. pp. 95-97
  3. ^ Roberto Bettiolo, Giancarlo Marcozzi: Campini Caproni. Storia e tecnica del primo aviogetto italiano p. 118 e 129

BibliografiaModifica

  • Roberto Bettiolo, Giancarlo Marcozzi: Campini Caproni. Storia e tecnica del primo aviogetto italiano IBN Editore, Roma 2008 ISBN 978-88-7565-056-8.
  • Giuseppe Ciampaglia: "La propulsione a reazione in Italia dalle origini al 1943". Edito da Ufficio Storico Aeronautica Militare Italiana. Roma 2002.
  • Annalisa Cramerotti: Il mezzo d’assalto Campini – De Bernardi in: Museo Storico Italiano della Guerra (a.c.): Annali N. 23 2015, Osiride Edizioni, Rovereto 2016.
  • Mattia Ferraris, CAMPINI, Secondo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 34, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1988. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  • Achille Rastelli: Caproni e il mare. Progetti e realizzazioni per la guerra navale di un grande gruppo industriale milanese. Museo Aeronautica Gianni e Timina Caproni di Taliero, Milano 1999 ISBN 978-88-87261-05-9.

Collegamenti esterniModifica

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