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Moses ben Jacob di Coucy

rabbino e religioso francese
(Reindirizzamento da Sefer Mitzvot Gadol)

Moses ben Jacob di Coucy, noto anche come Moses Mikkotsi (in ebraico: משה בן יעקב מקוצי?, latino: Moses Kotsensis; Coucy-le-Château-Auffrique, XIII secolo – ...), è stato un rabbino francese tosafista, rinomata autorità della Halakhah (Legge ebraica), autore di uno dei primi codici halakhici, intitolato Sefer Mitzvot Gadol.

BiografiaModifica

Mosè di Coucy visse durante la prima metà del XIII secolo, e come suggerisce il suo nome, nacque e operò a Coucy nella Francia settentrionale. Discendente da una nota famiglia di studiosi e talmudisti, studiò presso Judah ben Samuel di Regensburg (Yehudah HeHasid).

Nel 1240 fu uno di quattro rabbini scelti per difendere pubblicamente il Talmud, in una disputa a Parigi alla corte del re di Francia, Luigi IX. Si pensa che l'origine della sua opera, Sefer Mitzvot Gadol, sia dovuta agli attacchi contro il Talmud e al rogo dei manoscritti talmudici del 1242.[1]

OpereModifica

Il Sefer Mitzvot Gadol (ebraico: ספר מצוות גדול; Grande Libro dei Comandamenti; abbreviato con סמ"ג "SeMaG" ) esamina i 365 comandamenti (mitzvot) negativi e i 248 comandamenti positivi, discutendo ognuno separatamente secondo il Talmud e le decisioni dei rabbini. Il "SeMaG" contiene anche molti insegnamenti non giuridici e moralistici. I riferimenti al "SeMaG" vengono dati per sezione (comandamenti positivi o negativi) e numero di ciascun comandamento entro la rispettiva sezione.[2]

La struttura e presentazione dell'opera sono fortemente influenzati dalla discussione dei comandamenti fatta da Maimonide nel Sefer haMitzvot e nella sua codificazione della Halakhah nella Mishneh Torah. Tuttavia, a differenza di Maimonide, Rabbi Mosè presenta lunghe discussioni delle diverse interpretazioni e pareri legali. Fa inoltre ampio uso di altri codici e in particolare dei commentari di Rashi e delle Tosafot, di solito favorendo queste tradizioni aschenazite piuttosto che quelle di Maimonide.[2]

Il "SeMag" viene a sua volta citato e riferito da altri commentari tradizionali, tra cui il Tosefe SeMaG di Elijah Mizrachi (detto il "Re'em") e Ammude Shlomo di Solomon Luria (il "Maharshal"). Mitzvot Gadol è un commentario recente del rabbino del XX secolo Avraham Aharon Price.

Il Sefer Mitzvot Katan (abbreviato "SeMaK") di Isaac ben Joseph di Corbeil è un compendio del SeMaG e include materiale aggadico/etico.

NoteModifica

  1. ^ s.v. "Moses ben Jacob", su Jewish Encyclopedia; F. Lazard, "Sur Quelques Rabbins de la Fin du XIV⊇ Siècle", inHistoire Littéraire de la France, XXI, pp. 511 et seq.; Gross, Gallia Judaica, pp. 556 et seq.
  2. ^ a b La prima ed. è apparsa prima del 1480 ed esistono copie in almeno quattro biblioteche a Breslavia, Francoforte sul Meno, Oxford e Sulzberger (cfr. Jewish Encyclopedia, VI, p. 578, s.v. "Incunabula"). La 2ª ediz. fu stampata alla Soncino nel 1488 da Gershon ben Moses Soncino — primo libro stampato nella sua tipografia. Edizioni successive apparvero a Venezia nel 1522; coi commentari di Isaac Stein e Elijah Mizraḥi, sempre a Venezia nel 1547; a Livorno nel 1808, coi commentari di Isaac Stein, Elijah Mizraḥi e Solomon Luria e le annotazioni di Judah Najjara ; un'edizione a Basilea di Sebastian Münster nel 1533, col titolo Miẓwot lo Ta'aseh u-Miẓwot 'Aseh e una traduzione latina dei comandamenti e delle proibizioni. Le aggiunte di Elijah Mizraḥi furono stampate separatamente (Costantinopoli, 1520); anche Joseph Kremenetz scrisse un commentario del "SeMaG" col titolo "Bi'ure SeMaG" (Venezia, 1605); Samuel Galante scrisse un compendio col titolo "Netibot ha-'Olam" (Lemberg, 1807).

BibliografiaModifica

(EN) {{{titolo}}}, in Jewish Encyclopedia, New York, Funk & Wagnalls, 1901-1906.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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