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I Selous Scouts era un reggimento delle forze speciali dell'esercito della Rhodesia, che ha operato dal 1973 al 1980. Il reparto prende il nome dall'esploratore britannico Frederick Selous (1851-1917), e il loro motto era Chete pamwe, che, in lingua shona, significa "tutti insieme" o "avanti insieme". Lo scopo del reggimento era "l'eliminazione clandestina di terroristi e del terrorismo, sia dentro, sia fuori il Paese".[1] Lo stemma del reparto è un Falco pescatore (Pandion haliaetus).

ContestoModifica

Il periodo in cui i Selous Scouts furono più rilevanti fu la Guerra di Bush della Rhodesia del Sud o Seconda Chimurenga. Questa era una guerra di annientamento, utilizzando il terrorismo e la guerriglia, condotta dai guerriglieri come ZANLA/ZANU e ZIPRA/ZAPU) con l'obiettivo di porre fine alla minoranza bianca della Rhodesia, una nazione coloniale guidata da Ian Douglas Smith. All'epoca, la Rhodesia aveva alti livelli di ricchezza, aveva uno dei più alti livelli di prodotto interno lordo tra le nazioni africane e la minoranza bianca dei suoi cittadini godeva di uno dei più alti standard di vita al mondo. Come nazione senza sbocco sul mare, che aveva da poco rotto con il dominio britannico, la Rhodesia si isolò rapidamente dal governo laburista del Regno Unito e dal governo degli Stati Uniti d'America, che avevano notevoli influenze sulle colonie mondiali. A sua volta, collaborando tacitamente con i gruppi della guerriglia nera e isolando la Rhodesia e altre nazioni africane governate dalla minoranza bianca, le società occidentali avrebbero mantenuto i loro strategici interessi minerali in Africa.

Anche se la Rhodesia possedeva delle eccellenti forze armate, che includeva la Rhodesian Air Force e il Rhodesian Security Forces (l'esercito statale), le sue dimensioni rispetto alle più grandi nazioni dell'Africa nera, la mancanza di sostengo da parte delle nazioni occidentali e gli aiuti forniti dall'Unione Sovietica agli insorgenti resero le condizioni del paese precarie. Per affrontare l'insurrezione, il governo rhodesiano rafforzò i legami diplomatici ed economici con il Sudafrica e il Portogallo, che controllava il vicino Mozambico. Rafforzò inoltre le sue forze paramilitari, come British South Africa Police, Rhodesian Light Infantry, Rhodesian Special Air Service e Rhodesian African Rifles. In definitiva, questi sforzi hanno portato alla creazione del suo reparto contro-insurrezionale, i Selous Scouts. Creato sotto il comando del tenente colonnello Ron Reid-Daly, il reggimento comprendeva reclute, arruolate volontarie, di origine sia africana sia europea; circa 50%-80% delle unità erano rhodesiani neri, alcuni dei quali ricoprivano la carica di ufficiale. La missione primaria dei Selous Scouts era operare nei territori controllati dai ribelli, combattendoli.[2]

StoriaModifica

Selezione e formazioneModifica

I Selous Scouts erano un'unità di ricognizione, con la missione di infiltrarsi tra la popolazione tribale della Rhodesia e la guerriglia, individuando gruppi di ribelli e intercettando od ostacolando trasmissione di informazioni. I membri del reggimento erano addestrati ad operare in piccoli gruppi, in grado di lavorare autonomamente nella boscaglia per settimane. In un'occasione, solo 14 su 126 candidati hanno passato il processo di selezione. Il tenente colonnello Ron Reid Daly ha dichiarato:[3] "...un soldato delle forze speciali deve essere un uomo molto speciale. Nel suo profilo, è necessario cercare intelligenza, forza d'animo e coraggio, lealtà, dedizione, un profondo senso di professionalità, maturità (l'età ideale è tra i 24 e i 32 anni), la responsabilità e disciplina di auto..." L'ideale di soldato che avesse potuto far parte dei Selous Scouts era un mix tra un soldato capace di lavorare in gruppo e un solitario che è in grado di pensare e di agire da solo.[4]

La selezione era rigorosa e si svolgeva presso Wafa Wafa, il campo di addestramento dei Selous Scouts, sulle rive del Lago Kariba. L'obiettivo della formazione era quello di restringere la lista delle potenziali reclute, che dovevano sopportare la fame, dato che non veniva fornito loro cibo; per questo motivo solitamente circa 40-50 uomini su 60 abbandonavano l'addestramento nei primi due giorni. Il corso di selezione aveva una durata complessiva di 17 giorni. Dall'alba alle 07:00, le reclute erano sottoposte ad un pesante programma di rafforzamento muscolare; dopo venivano addestrate nel combattimento di base. Devono poi attraversare più volte nel corso un particolare percorso di guerra nel corso del programma di formazione, con lo scopo di far superare la paura delle altezze e dell'oscurità, in quanto parte dell'addestramento viene fatto al buio. Nei primi cinque giorni di corso, non vengono forniti viveri, mentre per il resto del periodo erano permessi solo animali già morti. Al termine del corso, dovevano compiere una prova di resistenza, consistente in una marcia di 100 chilometri, con un peso di 30 chilogrammi di rocce sulle spalle; le rocce erano dipinte di rosso per far sì che non venissero sostituite nel corso della prova. La parte finale del percorso doveva essere completato in due ore e mezzo. Per coloro che sono sopravvissuti a questo test, vi era una settimana di ferie, ma poi venivano portati in un campo speciale per la fase meno nota della loro formazione, nella quale hanno imparato le abitudini e lo stile di vita della guerriglia. Le reclute venivano aggregate definitivamente con i Selous Scouts solo una settimana dopo il completamento del loro addestramento.[3]

Composizione e obiettiviModifica

I Selous Scouts contavano solo circa 500 unità, salendo a circa 1000 soldati se si contano i membri attivi e inattivi. L'unità prendeva nome da Frederick Selous, cacciatore ed esploratore amico di Cecil Rhodes che prese parte a molte azioni di esplorazione e di pacificazione di quel territorio che in seguito divenne la Rhodesia, ed è tuttora per i bianchi dell'Africa meridionale un personaggio epico.[5] La creazione del reggimento è stato proposto dai membri dello Special Branch British South Africa Police e molte delle sue prime reclute erano poliziotti. I Selous Scouts differivano da C Squadron 22 (Rhodesia) SAS, in quanto questi si è addestrati appositamente per partecipare ad operazioni di tracciamento e di infiltrazione. Queste tattiche sono state usate con successo nella rivolta dei Mau-Mau. Inoltre, il reggimento venne inoltre ampliato da forze nemiche, guerriglieri catturati che, tra il carcere, un processo ed eventualmente l'esecuzione, si offrivano di aderire ai Selous Scouts.[6] L'idea di una "conversione" dei guerriglieri catturati non venne accettata all'unanimità.[7]

I nemici che i Selous Scout si trovarono a fronteggiare erano fondamentalmente due, lo ZIPRA e lo ZANLA. Lo ZIPRA, acronimo di Zimbabwe People's Revolutionary Army, era il braccio armato del partito ZAPU, Zimbabwe African Peoples Union. Lo ZIPRA aveva istruttori sovietici ed addestrava i propri quadri in Unione Sovietica, a Cuba, in Algeria, Bulgaria, Corea del Nord e Zaire. Lo ZANLA, acronimo di Zimbabwe African National Liberation Army, era il braccio armato del partito ZANU, Zimbabwe African National Union. Lo ZANLA aveva istruttori cinesi e si addestrava in Cina, Ghana ed Egitto. La distinzione tra i due movimenti era anche di altro tipo, ossia etnica. Infatti lo ZAPU e lo ZIPRA era soprattutto di matrice etnica Ndebele, una tribù discendente dagli Zulù di Mzilikazi che popolarono la regione del Matabeleland nel 1838. Lo ZANLA e lo ZANU erano composti invece da membri della tribù Shona, presente nei territori rhodesiani sin dall'antichità.

Per mantenere la conoscenza sul reparto la più segreta possibile, i soldati erano pagati con fondi non attribuibili ai conti del governo e i volontari non dovevano in alcun modo parlare delle loro attività fino alla loro realizzazione.[8][9] Per prevenire attacchi da parte dell'esercito regolare o della polizia quando il reggimento era operativo, le autorità avrebbero dichiarato determinate zone "congelato", in cui a tutte le unità dell'esercito e della polizia veniva ordinato di cessare temporaneamente tutte le operazioni.[10] A causa dell'indispensabile riservatezza che nascondeva le loro attività, i Selous Scouts divennero durante la guerra oggetto di molta curiosità. I loro nemici li dipingevano come una banda di briganti e di canaglie, mentre i loro sostenitori erano propensi a considerali un gruppo di esperti che fornivano occhi e orecchie alle forze di sicurezza.

I Selous Scouts, talvolta camuffandosi, avevano come obiettivo anche quello di indebolire il sostegno popolare per la guerriglia; ad esempio, in un'occasione, un gruppo del reparto finse di essere guerriglieri accusando otto dei più entusiasti sostenitori della guerriglia di essere informatori della polizia.[11] I Selous Scouts hanno inoltre alcuni espedienti assimilabili alla guerra chimica; impregnavano i vestiti dei guerriglieri con il parathion e contaminavano sigarette e cibo in scatola con il tallio.[12]

Il reggimento raggiunto molti dei suoi obiettivi; i Selous Scouts furono responsabili del 68% di tutte le morti di guerriglia all'interno dei confini della Rhodesia.[13] Tuttavia, il suo comandante, il tenente colonnello Reid-Daly, aveva pessime relazioni con molti dei comandanti dell'esercito della Rhodesia;[14] in aggiunta, dal 1978 ci furono voci insistenti che i soldati del reggimento erano implicati bracconaggio in avorio nel Parco nazionale di Gonarezhou.[14] L'attrito tra il comando dell'esercito e Reid-Daly raggiunse il suo picco il 29 gennaio 1979, quando venne trovata una microspia nell'ufficio di Reid-Daly. Questo compromise il continuo delle operazioni dei Selous Scout.[3]

La fineModifica

Nel marzo del 1980, a seguito della presa del potere da parte dei nazionalisti africani, i Selous Scout furono congedati con disonore dal nuovo governo così come tutte le altre forze speciali che combatterono la guerriglia, tra cui il reggimento Rhodesian Light Infantry. L'ex presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, il cui movimento si era battuto a lungo contro gli Scout e dai quali aveva ricevuto sonore sconfitte, cercò invano di fare processare i suoi membri senza tuttavia riuscirci. Prima dello scioglimento del reparto tutti gli archivi del reparto furono distrutti allo scopo di salvaguardare i suoi membri, e molti si rifugiarono all'estero. Parecchi confluirono quindi nei SAS inglesi o si arruolarono nelle Forze Armate Sudafricane, spesso in qualità di istruttori. Alcuni si diedero alla attività di mercenario[senza fonte]. Attualmente è espressamente proibito per legge fare ricerche o assumere informazioni all'interno dello Zimbabwe (l'attuale nome della ex Rhodesia) sui corpi militari del passato governo.

NoteModifica

  1. ^ (EN) C.D. Melson, Top Secret War: Rhodesian Special Operations, in Small Wars and Insurgencies Vol. 16, 2005, p. 57–82.
  2. ^ Stiff, 1982, p. 105.
  3. ^ a b c (EN) Peter Stiff, Scouting for Danger, Soldier of Fortune Magazine, 1981, ISBN non esistente.
  4. ^ Stiff, 1982, pp. 240-241.
  5. ^ Stiff, 1982, p. 98.
  6. ^ (EN) R. F. Reid-Daly, Pamwe Chete – the legend of the Selous Scouts, Covos Day Books, 2001, pp. 189–190, ISBN 1-919874-33-X.
  7. ^ Stiff, 1982, p. 26.
  8. ^ Stiff, 1982, p. 31.
  9. ^ Stiff, 1982, p. 116.
  10. ^ Stiff, 1982, p. 41.
  11. ^ Stiff, 1982, p. 33.
  12. ^ Stiff, 1982, p. 106.
  13. ^ (EN) M. P. Radford, Service Before Self, 1994.
  14. ^ a b P. Godwin, I. Hancock, Rhodesians Never Die – the impact of war and political change on white Rhodesia, Harare, Baobab Books, 1995, pp. 241–242, ISBN 0-908311-82-6.

BibliografiaModifica

  • (EN) Peter Stiff, Selous Scouts: Top Secret War, Alberton, Galago, 1982, ISBN 0-620-05771-8.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica