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1leftarrow blue.svgVoce principale: trasduttore.

Il sensore è un dispositivo che si trova in diretta interazione con il sistema misurato.[1]

In ambito strettamente metrologico, riferito solamente al componente che fisicamente effettua la trasformazione della grandezza d'ingresso in un segnale di altra natura.[2] I dispositivi in commercio spesso integrano al loro interno anche alimentatori stabilizzati, amplificatori di segnale, dispositivi di comunicazione remota, ecc. In quest'ultimo caso si preferisce definirli trasduttori. In commercio esistono dei trasduttori di pressione in cui l'elemento sensore è costituito da una membrana su cui è stato applicato un ponte estensimetrico; all'interno dello stesso dispositivo, un amplificatore porta il debole segnale del ponte ai valori di 5-10 V del segnale d'uscita finale del trasduttore.

Indice

DescrizioneModifica

ClassificazioneModifica

A seconda del tipo e dell'utilizzo, i sensori possono:

  • dare una lettura direttamente nell'unità ingegneristica d'interesse (esempio nei termometri a mercurio);
  • essere collegati ad uno strumento indicatore (chiamato comunemente display) che provvede a leggere il segnale e tradurlo in una comoda lettura nell'unità ingegneristica (essendo la maggior parte delle volte un segnale in tensione, il visualizzatore è spesso un qualche tipo di voltmetro opportunamente calibrato o settato allo scopo);
  • essere collegati ad uno strumento registratore che provvede a memorizzare il segnale per una sua successiva elaborazione (il più delle volte, quest'ultimo opera una conversione analogico-digitale che traduce il segnale in dati digitali, che vengono immediatamente memorizzati nello strumento stesso o su un computer collegato in remoto).

I sensori possono essere classificati in base al loro principio di funzionamento oppure al tipo di segnale in uscita, ma più comunemente vengono classificati in base al tipo di grandezza fisica che misurano, esempio:

ApplicazioniModifica

Anche se storicamente sono sempre stati usati dispositivi che traducono le grandezze fisiche in visualizzazioni di più semplice leggibilità, con lo sviluppo dell'elettronica i sensori hanno invaso ogni campo tecnologico.

Sempre maggiormente i comuni smartphone vengono prodotti dotati di sensori (tipicamente magnetometro e accelerometro, ma anche molti altri: come pedometro, sensore di luminosità, sensore di pressione).[3]

A parte le ovvie applicazioni legate alla strumentazione di misura, i sensori sono usati intensamente in medicina, nell'industria e nella robotica e in generale nei sistemi di controllo.[4]

BiologiaModifica

In biologia gli organi di senso possono essere considerati i sensori degli esseri viventi. Per esempio le vibrisse dei gatti sono una specie di sensore di contatto e prossimità.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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