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Sergio Asti

Sergio Asti (Milano, 25 maggio 1926[1]) è un architetto e designer italiano.

Indice

BiografiaModifica

 
Sergio Asti.

Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, si formò alla professione nella Milano degli anni cinquanta, e fu assistente alla cattedra di Architettura degli interni (1953-1958).

Nell'ambito dell'Industrial Design è stato tra i primi, negli anni cinquanta ad affrontare questo problema. È tra i fondatori dell'ADI[2] di cui è attualmente Socio Onorario[3]. Ha fatto parte di vari Comitati Esecutivi e Commissioni di Lavoro della stessa ADI. Ha tenuto corsi di Insegnamento relativi all'I.D. presso l'Istituto Superiore d'Arte di Venezia e, all'estero, presso l'Istituto Sperimentale Superiore di Shizuoka, in Giappone. Ha tenuto numerose conferenze ed ha fatto parte di Tavole Rotonde in Italia ed all'estero, in particolare in Francia, Germania, Portogallo, Stati Uniti, Giappone, Cina, India e Thailandia. Ha partecipato a numerose Giurie per Concorsi di Architettura e I.D., in Italia ed all'estero. Molti oggetti disegnati da Sergio Asti sono presenti nelle collezioni dei più importanti Musei, e nelle collezioni private in Italia e all'Estero. Molti sono i riconoscimenti ricevuti in varie occasioni: Triennale di Milano, Compasso d'Oro, MoMA di New York, Philadelphia Museum, Bienale Industrijskega Oblikovanja di Lubiana, e premi ricevuti all'estero (Francia, Giappone). È stato invitato in più occasioni a realizzare Esposizioni collettive e personali: in Italia, Canada, Stati Uniti, Giappone, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Brasile, Francia.

Opere architettoniche rilevantiModifica

Numerosi sono i suoi progetti e realizzazioni, di Architettura, di Arredamento, di Allestimenti Espositivi in Italia ed all'estero.

  • MILANO (FIERA CAMPIONARIA, padiglione IGNIS, 1959)
  • MILANO (edificio ad appartamenti, via Jenner, 1960)
  • LERICI (Casa F.C.,1960)
  • ARENZANO (Case G.T., D.T., 1960)
  • BRIANZA (Casa G.C.C., progetto, 1960)
  • MILANO (edificio ad appartamenti LA TIZIANELLA, 1961)
  • MILANO (edificio ad appartamenti, via Ciovasso, 1968)
  • PIANI D'INVREA (complesso residenziale ad appartamenti, progetto, 1961)
  • NOVARA (municipio, progetto-concorso, 1962)
  • BRIANZA (Casa G.C., progetto, 1963)
  • BRIENNO (Casa L.G., 1967)
  • MILANO (NEGOZIO MARANO, 1968)
  • MILANO (NEGOZIO MARANO, 1971)
  • DURBAN (casa, progetto, 1992)
  • MILANO (piazza Duca d'Aosta-Stazione Centrale, fontana, progetto, 2002)
  • COMERIO (VA) (show room e uffici IGNIS, 1958)
  • MILANO (night-club-ristorante CHARLY MAX, 1963)
  • MILANO (show room FIAT, 1964)
  • MILANO (night-club-ristorante FITZGERALD, 1967)
  • MILANO (negozio calzature MARANO, 1971)
  • MILANO (show room pellicceria MELEGARI &COSTA, 1972)
  • MILANO (ufficio Presidenza e Sala riunioni Presidenza FISI, 1976)
  • MILANO (negozio abbigliamento CELINE, 1976)
  • MILANO (agenzia n.1 M.P.S., 1986)
  • MILANO (X TRIENNALE, ordinamento e allestimento sezione OGGETTO D'ECCEZIONE, 1954)
  • MILANO (XI TRIENNALE, ordinamento e allestimento della sezione INDUSTRIAL DESIGN, 1957)
  • PARIGI (ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE, ordinamento e allestimento PADIGLIONE ITALIA ICE 1958)
  • TEHERAN (ESPOSIZIONE ITALIA, allestimento spazio PIRELLI 1958)
  • PARIGI (ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE, allestimento PADIGLIONE ITALIA ICE 1962)
  • MILANO (LA RINASCENTE, ordinamento e allestimento manifestazione BELLE COME MAI 1968)
  • MILANO (LA RINASCENTE, ordinamento e allestimento manifestazione MENO FATICA PER FAVORE 1969)
  • MILANO (FIERA INTERNAZIONALE ELETTRODOMESTICI, allestimento spazi REX ZANUSSI 1971)
  • TORINO (EURODOMUS, ordinamento e allestimento spazio FLEXFORM 1972)
  • STOCCOLMA (ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA, ordinamento e allestimento manifestazione FEM ITALIENSKA DESIGNER I STOCKHOLM 1974)
  • CANNES (VII INTERNATIONAL TAX-FREE TRAD., allestimento spazio REEMTSMA 1980)
  • NIZZA (III WORLD TOBACCO EXHIBITION, allestimento dello spazio REEMTSMA 1980)

Esposizioni e manifestazioniModifica

Molti suoi lavori sono stati esposti in manifestazioni temporanee o sono presenti in esposizioni permanenti.

  • BERLINO (INDUSTRIEAUSSTELLUNG, 1968)
  • BRUXELLES (DESIGN CENTRE, 1971)
  • BRUXELLES (MUSEE PLASTICARIUM, 1996)
  • BUENOS AIRES (EXPO INT., 1963)
  • COLONIA (HANDWERKSKAMMER HEUMARKYT, 1970)
  • COLONIA (HILTRUD JORDAN GALLERY, 1989)
  • KARLSHUE (DEUTSCHE WERKBUND, 1970)
  • KOPENHAGEN (ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA, 1977)
  • KOPENHAGHEN (SIF, 1972)
  • KYOTO (INT.CRAFT CENTRE, 1983)
  • LISBONA (INT. DESIGN, 1971)
  • LONDRA (DESIGN MUSEUM, 1989)
  • LONDRA (INT. TRADE CENTRE, 1968)
  • LONDRA (VICTORIA AND ALBERT MUSEUM, 1971)
  • LOSANNA (IV SALON L'AMEUBLEMENT, 1975)
  • LUBIJANA (BIO 1973, 1984, 1986)
  • MILANO (ICSID, 1983)
  • MILANO (MUSEO POLDI PEZZOLI, 1972)
  • MILANO (OSSERVATORIO DELLE ARTI INDUSTRIALI 1960)
  • MILANO (TRIENNALE, 1957, 1960, 1964, 1968, 1970, 1973)
  • MONACO (EXEMPLA '80, 1980)
  • MONTREAL (EXPO INT., 1967)
  • MURANO (MUSEO VETRARIO, 1985)
  • NEW YORK (CORNING MUSEUM, 1986, 1987)
  • NEW YORK (DESIGN RESEARCH, 1970)
  • NEW YORK (GEORG JENSEN, 1972)
  • NEW YORK (MOMA 1959, 1963, 1965, 1971, 1972, 1977, 2005)
  • NEW YORK (MOMA, ITALY THE NEW DOMESTIC LANDSCAPE, 1972)
  • NEW YORK (THE AMERICAN CRAFT MUSEUM, 1980)
  • OSAKA (OSAKA MUSEUM, 1982)
  • PARIGI (FORMES INDUSTRIELLES, 1963)
  • PHILADELPHIA MUSEUM (1983, 2008)
  • SAN ANTONIO (SAN ANTONIO MUSEUM, 1968)
  • SAU PAULO DO BRASIL (SISTEMA ITALIA 1989)
  • TEHERAN (INT. DESIGN EXHIBITION 1975)
  • TEL AVIV (MODERN LIVING, 1978)
  • TOKYO (ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA, 1976, 1982)
  • TOKYO MATSUYA DESIGN GALLERY, 1981)
  • TORONTO (WORLD CRAFT COUNCIL 1974)
  • TSUKUBA (EXPO ‘85, 1985)
  • VENEZIA (BIENNALE, 1962, 1964, 1966)
  • VIENNA (XX JAHRHUNDERT MUSEUM, 1972)

Industrial designModifica

Ha collaborato, e collabora, con varie, tra le più importanti, aziende che operano nel settore dell'arredamento, dell'illuminazione, dell'automobile, dei casalinghi, degli elettrodomestici, della radio-TV, della ceramica, del vetro.

Premi e riconoscimentiModifica

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi in Italia ed all'estero.

1955, 56, 59, 70: COMPASSO D'ORO: Segnalazione d'Onore
1957: MILANO, TRIENNALE: Medaglia d'Oro, Medaglia d'Argento
1962: COMPASSO D'ORO: Compasso d'Oro
1962: NOVARA:MUNICIPIO (concorso): Segnalazione d'Onore
1972: PREMIO MACEF: 1º Premio
1973, 81, 84, 86, 94, 96: LUBIANA, BIO: Diploma d'Onore
1974: TORONTO,WORLD CRAFTS COUNCIL: Diploma d'Onore
1980: HANNOVER, GOOD INDUSTRIAL DESIGN: 1º Premio
1982: PARIGI: INSTITUTE D'ESTHETIQUE INDUSTRILLE: Diploma d'Onore
1983: TOKIO: MINISTERO DELL'INDUSTRIA: 1º Premio
2006: TOKIO: JAPANESQUE MODERN 100: Diploma d'Onore

BibliografiaModifica

Molti suoi lavori sono stati pubblicati in riviste e libri sia in Italia che all'estero. Molti sono gli interventi scritti riguardanti la propria attività progettuale, l'Architettura, l'Industrial Design la sua attività pubblica.

  • M. TORBERT: "Comments on the Triennale", DESIGN QUARTERLY, n. 32. 1955
  • G. DORFLES: : "Il Disegno Industriale", CAPPELLI, 1963
  • A. G. BACCHI: "Methodology and Molten Glass", ARTS AND ARCHITECTURE, n.82. 1965
  • M. SCHOFIELD: "Decorative Art", STUDIO VISTA, 1967, '68, '69, ‘70, '71, ‘74, '75, '77, '78
  • O.H. GASNIER: "Sergio Asti, Tradition, Recherche, Dynamism", L'OEIL, n.190. 1970
  • E. MICHELl: "L' expression libre, Sergio Asti", CREE, n. 4. 1970
  • J. R. GUILFOYLE: "In detail", INDUSTRIAL DESIGN n. 18. 1971
  • E. SOTTSASS: "Una lettera in ritardo", DOMUS, n. 495.1971
  • D. BARONI: "Sergio Asti", INTERNI, n. 279. 1978
  • A. PANSERA : "Storia e Cronaca della Triennale", LONGANESI, 1978
  • A. PANSERA-.A..GRASSI: "Atlante del Design Italiano", FABBRI, 1980
  • V. GREGOTTI: "Il Disegno del Prodotto Industriale", ELECTA, 1982
  • V. GREGOTTI: "Per Sergio Asti", KYOTO INT. CRAFT CENTE, 1983
  • E. SOTTSASS: "Un Saluto a Sergio Asti",. KYOTO INT. CRAFT CENTE, 1983
  • K. B. HIESINGER: "Design Since 1945" PHILADELPHIA MUSEUM OF ART, 1983
  • S. CASCIANI: "Mobili come Architetture", ARCADIA, 1984
  • G. GRAMIGNA: "1950-1980 Repertorio", MONDADORI, 1985
  • A. BRANZI: "Vetri di Sergio Asti", KOS, n. 52. 1990
  • E. JANURAIRATANA: "Sergio Asti, Modern Design", BAAN LAE SUAN, n. 1. 1990
  • G. CAPPA: "L'Europe de l'Art Verrièr", MARDAGA, 1991
  • A. CANNETTA-S. VARADARAJAN: "Quality Trough Industrial Design", MOSAIC BOOKS, 1992
  • "KNOLL CELEBRATES 75 YEARS OF BAUHAUS 1919-1970", THE KNOLL GROUP, 1994
  • K. SATO: "Vivere Il Tempo: Design Italiano", MITA PRESS, 1995
  • S. CASCIANI :"Interno con Oggetti", ABITARE, n. 346. 1995
  • F. RAGGI: "Sono un meticoloso meticolosissimo", FLARE, n. 25. 2000
  • S. ANNICHIARICO: "Sergio Asti", MODO, n. 204. 2000.
  • E. KARCHER: "Italienisches Design, Sergio Asti", HEYNE. 2001
  • G. GRAMIGNA: "Repertorio del Design Italiano 1950-2000"
  • A. MENDINI: "Ceramiche di Sergio Asti", ABITARE, n. 474. 2007
  • R. DE FUSCO: "Made in Italy, storia del Design Italiano, LATERZA, 2007
  • F. DEBONI: "I Vetri di Venini", ALLEMANDI, 2007
  • S. ANNICHIARICO - A. BRANZI: "Che cosa è il Design Italiano?", ELECTA, 2008
  • A.CAPPELLIERI: "Quando i Designer erano Architetti”,OP.CIT n.130. 2007
  • A. BRANZI: "Le ceramiche nere di Sergio Asti", ABITARE, n.490. 2009
  • A. MENDINI: ”Nuove ceramiche nere di Sergio Asti”, ABITARE, n.490. 2009
  • M. PIAZZA: "Sergio Asti, progetti, cascate, fiume e torrenti" ABITARE, n.519. 2012

NoteModifica

  1. ^ Scheda su Cnappc.it, su cnappc.it. URL consultato il 17 luglio 2016.
  2. ^ R. De Fusco, Made in Italy, storia del Design italiano, Laterza, 2007
  3. ^ ADI - Associazione per il Disegno Industriale

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