Sharuhen (o Saruchèn) era un'antica città situata nel deserto del Negev, nella quale si rifugiarono gli Hyksos, dopo che furono cacciati dall'Egitto nella seconda metà del XVI secolo a.C. Le armate del faraone Ahmose I conquistarono la città e la rasero al suolo dopo un assedio durato tre anni.

Cenni storiciModifica

La distruzione di Sharuhen rappresentò il primo passo della nuova politica di guerre preventive adottata dalla XVII dinastia egizia per rifarsi dell'umiliazione subita sotto il dominio degli Hyksos (XV e XVI dinastia - ca. 1650 a.C. - ca. 1540 a.C.). I principi di Tebe, guidati da Seqenenra Ta'o (Tao II), intrapresero un'ambiziosa guerra contro il re straniero, Apepi, al fine di riconquistare i territori perduti. Sebbene la campagna di Tao II per espellere gli Hyksos dall'Egitto fallì ed egli stesso fu ucciso in battaglia, suo figlio, Kamose, lanciò un attacco su Avaris, la capitale dei sovrani Hyksos. Fu tuttavia il figlio minore, Ahmose I, che infine riuscì a riconquistare Avaris e ad espellere gli Hyksos dall'Egitto una volta per tutte.

Il dominio straniero degli Hyksos, fu vissuto come un profondo insulto all'onore e all'integrità dell'Egitto. Pertanto, l'unico modo per lavar via l'onta e per impedire che tale affronto potesse ripetersi in futuro era estendere il controllo dell'Egitto sugli asiatici a nord e ad est. Ahmose assediò per tre anni la città di Sharuhen, cominciando così un'aggressiva politica di guerre preventive. I suoi successori portarono avanti tale politica e in particolare Thutmose I, il quale estese il dominio egiziano a nord, fino al regno dei Mitanni, e ad est, fino alla Mesopotamia, gettando le basi di quello che diventerà l'impero più esteso del mondo antico.

Sharuhen è menzionata nella Bibbia al versetto Giosuè 19:6 nella descrizione della divisione delle terre alla tribù di Simeone.

Siti archeologiciModifica

Sono stati identificati alcuni siti archeologici che potrebbero costituire le rovine dell'antica Sharuhen.

Molti studiosi credono che l'antica Sharuhen sia Tell el-Farah (sud) (31°16′55″N 34°28′57″E). Questo sito fu scoperto nei tardi anni venti del XX secolo da Flinders Petrie, il quale tuttavia lo identificò come Bet-Pelet (Giosuè 15:27) e pubblicò il resoconto dei suoi scavi sotto il nome di Beth-Pelet I - II. A suggerire che Tell el-Farah (sud) fosse Sharuhen fu William F. Albright[1].

Successivamente, negli anni trenta, Flinders Petrie scoprì il sito di Tell el-Ajjul (31.467665°N 34.404297°E) e lo identificò con l'antica Gaza. Tale teoria fu tuttavia parzialmente confutata e l'archeologo Aharon Kempinski, negli anni '70, propose di identificare Tell el-Ajjul con l'antica Sharuhen. Gli scavi a Tell el-Ajjul furono ripresi nel 1999 da una squadra di archeologi Svedesi e Palestinesi sotto la guida di Peter M. Fisher e Moain Sadeq.

Infine, Anson Rainey propose che Sharuhen potesse essere identificata con il sito di Tel Heror (31.382117°N 34.606522°E)

NoteModifica

  1. ^ Eerdmans Dictionary of the Bible. Amsterdam University Press. 31 December 2000. pp. 1194–. ISBN 978-90-5356-503-2.

BibliografiaModifica

  • John Baines; Jaromír Málek (1985). Atlante dell'Antico Egitto. Istituto geografico De Agostini.
  • Margaret Bunson (1995). Enciclopedia dell'Antico Egitto. Fratelli Melita.
  • Cimmino Franco (2003). Dizionario delle dinastie faraoniche. Milano, Bompiani.
  • Fischer, P.M. and Sadeq, M. Tell el-Ajjul 1999. A Joint Palestinian-Swedish Field Project: First Season Preliminary Report. Egypt and the Levant 10, 2000, 211-226.
  • Fischer, P.M. and M. Sadeq. Tell el-Ajjul 2000. Second Season Preliminary Report. Egypt and the Levant 12: 109-153.
  • Fischer, P.M. The Preliminary Chronology of Tell el-Ajjul: Results of the Renewed Excavations in 1999 and 2000, 263-294, in: Manfred Bietak (2000). The synchronisation of civilisations in the Eastern Mediterranean in the second millennium B.C.: proceedings of an international symposium at Schloss Haindorf, 15th-17th of November 1996 and at the Austrian Academy, Vienna, 11th-12th of May 1998. Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften. ISBN 978-3-7001-2936-3.
  • Fischer, P.M. The Chronology of Tell el-Ajjul, Gaza. pp 253–265 in: David A. Warburton (2009). Times Up! Dating the Minoan Eruption of Santorini: Acts of the Minoan Eruption Chronology Workshop, Sandbjerg, November 2007. Danish Institute at Athens. ISBN 978-87-7934-024-4.
  • Quirke, Stephen; Spencer, Jeffrey; The British Museum Book of ancient Egypt; Thames and Hudson, New York; 1992.

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