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Someda

Frazione di Moena
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Someda (disambigua).
Someda
frazione
(IT) Someda
(LLD) Someda
Someda – Veduta
Someda con lo sfondo del Catinaccio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
ComuneMoena-Stemma.png Moena
Territorio
Coordinate46°22′36.98″N 11°40′06.79″E / 46.37694°N 11.668552°E46.37694; 11.668552 (Someda)Coordinate: 46°22′36.98″N 11°40′06.79″E / 46.37694°N 11.668552°E46.37694; 11.668552 (Someda)
Altitudine1 275 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Rocco
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Someda
Someda

Someda è una frazione del comune di Moena, da cui dista circa 2 km, situata all'inizio della Val di Fassa, in Provincia di Trento.

Geografia ed ambienteModifica

L'abitato di Someda si sviluppa sul versante orografico destro del rio San Pellegrino, sulle pendici del gruppo dei Monzoni, in posizione panoramica sopra alla città di Moena ed diametralmente opposta alla frazione di Sorte.

Origini del nomeModifica

L'origine del toponimo Someda potrebne derivare da "sotto il Piz Meda", la cui vetta sovrasta la frazione.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Someda è un tipico insediamento ladino, con la piazza principale circondata da case antiche con a fianco numerosi fienili (tabià) costruiti in legno, tra cui il Tabià della gnesa.[1]

La chiesa dei santi Rocco, Sebastiano e Fabiano è già citata in un documento del 1538. Nel 1880 venne ingrandita, ma appena tre anni dopo bruciò in un incendio. Nel 1911 venne ristrutturata nelle attuali forme neogotiche, con a lato il campanile a cuspide acuta ricoperta di scandole. L'interno ospita una pala d'altare realizzata da Valentino Rovisi con san Rocco (protettore della peste) e san Sebastiano. A fianco della porta gotica attraverso cui si accede alla sagrestia vi è una tavola dipinta con l'effige di san Rocco.

Presso l'ex stalla della Nenola è stata allestita una mostra-museo di cimeli e residuati bellici rinvenuti sul fronte della prima guerra mondiale.[2]

A poca distanza dall'abitato, sulla strada pedonale che conduce agli impianti di risalita dell'Alpe Lusia, si trove il forte Someda, costruito nel 1898 dall'esercito austro-ungarico quale sbarramento militare contro il Regno d'Italia.

Attraverso il sentiero 620 è possibile salire a Pianac, da cui si accede alla Val dal Vent fino al Piz Meda in circa tre ore; la vetta posta a 2200 m slm offre una spettacolare vista su tutta la val di Fassa, il Latemar e il Catinaccio.

NoteModifica

  1. ^ MOENA E LE SUE 5 FRAZIONI, su moena.it.
  2. ^ Someda: “Su pei monti a guerreggiar”, su Fassa Front: la Grande Guerra in Val di Fassa. URL consultato il 17 luglio 2018 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2016).

Voci correlateModifica

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