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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Al genere appartengono toporagni di piccole dimensioni con una lunghezza della testa e del corpo tra 46 e 100 mm, la lunghezza della coda tra 25 e 82 mm e un peso fino a 18 g. Il toporagno pigmeo è considerato il più piccolo mammifero vivente americano.[1]

Caratteristiche craniche e dentarieModifica

Il cranio è delicato, basso, largo e con una scatola cranica relativamente grande, mentre il rostro è sottile ed appuntito. Quasi tutti i denti presentano una pigmentazione rossastra sulle cuspidi. Gli incisivi anteriori superiori sono ingranditi e con una cuspide supplementare posteriore, simile nelle dimensioni ai due denti unicuspidati contigui, ossia il secondo e terzo incisivo. I due primi premolari sono ridotti, con il secondo più piccolo del primo e situato più esternamente rispetto agli altri. Il terzo premolare è ben sviluppato e simile in struttura ai molari, i quali esibiscono la caratteristica disposizione delle cuspidi a W. Nella mandibola gli incisivi anteriori sono allungati e praticamente disposti orizzontalmente, a forma di scalpello e con il bordo tagliente dentellato.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 3 1 3 3 1 3 3
3 1 1 1 1 1 1 3
Totale: 32
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

AspettoModifica

La pelliccia è relativamente corta, liscia e densa e la maggior parte delle specie effettua una muta tra l'inverno e la primavera. Il colore generale varia dal grigiastro al bruno-rossastro o nerastro ed è più chiaro ventralmente, talvolta con una striscia dorsale più scura. Il muso è allungato ed affusolato, ricoperto all'estremità di lunghe vibrisse. Gli occhi sono piccoli e le orecchie sono visibili ma poco sviluppate. Gli arti sono gracili e tutte le zampe suno munite di cinque dita, ognuna provvista di un artiglio affilato e schiacciato lateralmente. La coda è sottile e finemente ricoperta di peli, lunga più o meno la metà della testa e del corpo. Le femmine hanno tre o quattro paia di mammelle.

Distribuzione e habitatModifica

L'areale di questo genere comprende l'intera Ecozona paleartica dal Portogallo al Giappone e quella neartica, dall'Alaska fino al Guatemala a sud.

Vivono nelle aree temperate ed artiche dell'Emisfero settentrionale, dove preferiscono le zone più umide.

TassonomiaModifica

Il genere è suddiviso in tre sottogeneri e 80 specie:

Sottogenere Otisorex (De Kay, 1842) - Le orecchie sono relativamente grandi e prominenti. Il naso è allungato.

Sottogenere Sorex - Le orecchie sono relativamente corte e parzialmente nascoste nella pelliccia. Il naso non è estremamente allungato.

Sottogenere Ognevia (Heptner & Dolgov, 1967) - Una grossa dentellatura accessoria è presente sulla superficie degli incisivi superiori anteriori.

Incertae sedis - Gli appartenenti a questo gruppo hanno caratteristiche comuni ad entrambi i sottogeneri principali.

Recenti studi molecolari hanno rafforzato la distinzione tra i due sottogeneri principali, evidenziando una linea evolutiva comprendente i membri del genere Otisorex, sviluppata nel Continente americano e diffusasi successivamente nella Siberia nord-orientale.[2]

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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