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L'insegna su tubolare di sovrintendente capo della Polizia di Stato

Sovrintendente capo è la terza qualifica dei sovrintendenti della Polizia di Stato, del Corpo di Polizia Penitenziaria e, fino al 1 gennaio 2017, del Corpo Forestale dello Stato. Tale qualifica era stata, fino al 2017 la qualifica apicale dei sovrintendenti della Polizia di Stato, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato ed era subalterna al vice ispettore e superiore al sovrintendente principale.

Con l'istituzione nel 1995 della nuova qualifica apicale di sovrintendente superiore, che venne però immediatamente soppressa, venne anche abolita la qualifica di sovrintendente principale, che assunse la denominazione di sovrintendente capo.

Il sovrintendente capo riveste la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria ed agente di pubblica sicurezza. Fino al 1981 la qualifica di sovrintendente capo non esisteva.

La qualifica di sovrintendente capo, fino a prima della riforma del 1995, equivaleva ai gradi di maresciallo di prima classe, al maresciallo di prima classe scelto, e maresciallo di prima classe scelto con carica speciale del vecchio ordinamento delle Guardie di Pubblica Sicurezza.

Dopo la riforma del 1995, questa qualifica è stata declassato, equiparandola al nuovo grado di brigadiere capo dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, e sergente maggiore capo dell'Esercito Italiano.

Il 1º aprile 1981, dopo la smilitarizzazione della Polizia di Stato, dai marescialli di Pubblica sicurezza, nacquero i sovrintendenti principale, e sovrintendenti capo.

Il distintivo di grado del sovrintendente principale consisteva in tre "binari" dorati, del sovrintendente capo, quattro "binari".

Successivamente il sovrintendente principale (tre binari), venne rinominato sovrintendente capo (sempre tre binari) ed il sovrintendente capo( prima quattro binari), venne rinominato sovrintendente superiore (quattro binari); quest'ultima qualifica venne soppressa nel 1995, e da allora, in polizia, si ebbero tre sovrintendenti, che erano: vice sovrintendente, sovrintendente, e sovrintendente capo. Nel 2017 in seguito al riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate e delle forze di polizia la qualifica di sovrintendente superiore è stata reintrodotta, con la nuova denominazione di Sovrintendente capo coordinatore.[1]

Per via della somiglianza con i distintivi di grado dei marescialli delle Forze Armate nonché della Guardia di Finanza, vengono sovente chiamati (non ufficialmente) marescialli. Nel Corpo di Polizia Penitenziaria la qualifica di sovrintendente capo ha ripreso la vecchia insegna del Sovintentende Capo, pertanto a differenza sia della Polizia di Stato, la medesima insegna per la Polizia Penitenziaria comprende 4 binari di colore argentato.

Comparazione con i gradi delle forze armate italianeModifica

Comparazione con i gradi dei corpi ad ordinamento militareModifica

NoteModifica

  1. ^ Decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 94 - «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244».

BibliografiaModifica

  • Giorgio Cantelli, Luigi Memma, Polizia a cavallo. Storia, ordinamenti, uniformi. Ponchiroli editori, Bagnolo San Vito, 2009. ISBN 978-88-902347-8-1
  • Antonio Laurito, La storia e le uniformi della Polizia italiana. Promozioni editoriali police, Roma, 2008.
  • Giuseppe Quilichini, Storia fotografica della polizia 1848-1962. Una storia di uomini. 2 voll. Italia Editrice New, Foggia, 2005. ISBN 978-88-95038-01-8

Voci correlateModifica