Differenze tra le versioni di "Papa Giulio II"

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|didascalia = Giulio II ritratto da [[Raffaello Sanzio]]
|stemma = [[File:C o a popes Della Rovere.svg|100px]]
|titolo = 216º papaPapa della Chiesa cattolica
|elezione = 1º novembre [[1503]]
|incoronazione = 26 novembre [[1503]]
|luogo di nascita = [[Albisola Superiore|Albisola]]
|ordinato = [[1471]]
|nomvescovo = 16 ottobre [[1471]] da [[papaPapa Sisto IV]]
|creato = 16 dicembre [[1471]] da [[papaPapa Sisto IV]]
|consacrato = [[1481]] da [[papaPapa Sisto IV]]
|arcelevato = 23 maggio [[1474]] da [[papaPapa Sisto IV]]
|data di morte = 21 febbraio [[1513]]
|luogo di morte = [[Roma]]
|Cognome =
|PostCognomeVirgola = nato '''Giuliano della Rovere'''
|ForzaOrdinamentoForza Ordinamento = Giulio 02
|Sesso = M
|LuogoNascitaLuogo Nascita = Albisola<!--Non modificare: Nome dell'antico comune poi scissosi negli attuali Albisola Superiore e Albissola Marina-->
 
|LuogoNascitaLink = Albisola Superiore
=== Carriera ecclesiastica ===
[[File:Giovanni filangieri candida, medaglia di giuliano della rovere, 1495 circa.JPG|miniatura|sinistra|[[Giovanni Filangieri da Candida]], medaglia del cardinale Giuliano della Rovere (1495 circa)]]
Giuliano nacque ad Albisola<ref>Nome dell'antico comune. Oggi esistono [[Albisola Superiore]] e [[Albissola Marina]]</ref> da [[Raffaello Della Rovere]] e da Teodora Manirolo, di origini greche<ref>Pompeo Litta, ''Famiglie celebri d'Italia. Della Rovere di Savona'', Milano, 1834.</ref>. Sotto la speciale custodia dello zio paterno, venne educato tra i [[Ordine Francescano|Francescani]] e successivamente andò in convento a La Pérouse, con lo scopo prefissato di approfondire la conoscenza delle scienze. Entrò nell'[[Ordine dei Frati Minori Conventuali]], e nel [[1471]] venne eletto [[vescovoVescovo]] di [[Diocesi di Carpentras|Carpentras]], in [[Francia]], poco dopo la nomina dello zio a ponteficePontefice col nome di [[papaPapa Sisto IV|Sisto IV]].
 
Nello stesso anno venne promossoelevato alla porpora [[cardinalecardinalizia]], prendendo lo stesso titolo che era stato retto in precedenza dallo zio: [[San Pietro in Vincoli (titolo cardinalizio)|San Pietro in Vincoli]]. Con lo zio ottenne grande influenza e, in aggiunta all'arcivescovato di [[Avignone]], resse non meno di altri otto vescovati, tra cui quello di [[Catania]] tra il [[1473]] e il [[1474]] nella qualità di [[amministratore apostolico]]. In qualità di [[legatoLegato pontificio]] venne inviato nel [[1480]] in Francia, dove rimase per quattro anni, acquistando presto una grande influenza nel [[Collegio dei Cardinali]], influenza che aumentò durante il pontificato di [[Papa Innocenzo VIII|Innocenzo VIII]]. Nel [[1483]] Lucrezia Normanni, moglie del maggiordomo della [[Corte pontificia]] Della Rovere, Bernardino De Cupis, gli diede una figlia illegittima, [[Felice della Rovere]].<ref>Caroline P. Murphy, ''The Pope's Daughter: The Extraordinary Life of Felice della Rovere'', Oxford University Press, New York, 2005.</ref> Durante il cardinalato aveva preso dimora nell'edificio da lui fatto riedificare, unitamente alla loggia, ora facenti parte del [[palazzo Colonna]], presso la [[basilica dei Santi XII Apostoli]].
 
=== La rivalità con Rodrigo Borgia ===
Nonostante il suo prestigio tra i membri del Collegio cardinalizio, nel tempo si sviluppò una rivalità con il cardinaleCardinale [[Rodrigo Borgia]]. Alla morte di [[papa Innocenzo VIII]], nel [[1492]], il Borgia, per mezzo di un accordo segreto con [[Ascanio Sforza]], riuscì aad venireessere eletto, spuntandola sul della Rovere con una larga maggioranza, e assumendo il nome di [[Papa Alessandro VI|Alessandro VI]]. Della Rovere decise di cercare rifugio aad [[Ostia (città antica)|Ostia]], di lì raggiunse [[Genova]], e dopo pochi mesi si trasferì a [[Parigi]], dove incitò [[Carlo VIII di Francia|Carlo VIII]] ad intraprendere la conquista di [[Napoli]].
 
Sbarcò con il giovane Re di Francia nel Lazio. Accompagnandolo in luoghi ben conosciuti (era vescovo di [[Velletri]]), il della Rovere entrò a [[Roma]] con lui, e si impegnò a convocare un concilioConcilio che indagasse la condotta del Papa, in vista di una sua deposizione. Ma Alessandro, essendosi fatto amico un ministro di Carlo, Briçonnet, con l'offerta del cardinalato, riuscì a contrastare le macchinazioni del rivale. Alla morte di Alessandro nel [[1503]], della Rovere appoggiò la candidatura del cardinale [[Papa Pio III|Francesco Todeschini Piccolomini]] che venne consacrato con il nome di [[Papa Pio III|Pio III]], ma che già soffriva per una malattia incurabile, della quale morì dopo soli ventisei giorni.
 
=== Conclavi ===
=== L'elezione al Soglio ===
{{vedi anche|Conclave dell'ottobre 1503}}
Il cardinale della Rovere dovette fronteggiare questo inaspettato evento e riuscì, - con un'abile azione diplomatica, - ad ottenere l'appoggio della fazione di [[Cesare Borgia]] in conclave,<ref name=":0">{{Cita|Pellegrini|p. 116}}.</ref> venne quindi eletto Papa con il voto unanime dei cardinali. In particolare, promise al Borgia la conferma della posizione da questi acquisita in Romagna; tuttavia, una volta eletto papa, si adoperò per il suo abbattimento, pur risparmiando la vita del Borgia, consentendogli di trovare asilo in Spagna, tramite una formale deportazione, consegnandolo a [[Ferdinando II d'Aragona]].<ref name=":0" />
 
=== Governo della Chiesa ===
Utente anonimo