Differenze tra le versioni di "Cesare Lampronti"

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In seguito Lampronti si dedicò soprattutto all'attività ritrattistica, come si rileva ad esempio da una [[sanguigna]] raffigurante una ''Donna sfollata'' (1944) e il ritratto del medico Cesare Minerbi, nonno dello scrittore [[Giorgio Bassani]] (1955), conservato presso la Fondazione Bassani che ha sede nella [[Casa di Ludovico Ariosto|casa Ariosto]].
 
Dal 1945 al 1973, Lampronti lavorò in qualità di disegnatore tecnico presso l'Amministrazione provinciale di Ferrara, senza del tutto trascurare l'attività artistica; attività che comunque riprese appieno negli ultimi dieci anni di vita<ref>''Morto il pittore Lampronti'', in ''Il Resto del Carlino'', cronaca di Ferrara, 13 settembre 1983</ref>, allorché aderì alle mostre promosse dal ''Club amici dell'arte''. Di questo periodo è il ritratto dell'amico pittore e scultore [[Alfredo Filippini]].
periodo è il rilievo grafico eseguito a [[Inchiostro di china|china]] del ''[[Putto]]'' nel giardino della [[palazzina di Marfisa d'Este]], scolpito nel 1935 da [[Giuseppe Virgili]]<ref>Arianna Fornasari, ''Giuseppe Virgili. Prima ipotesi di catalogo completo'', Liberty House, Ferrara, 2014, p. 63</ref>. L'attività tuttavia riprese appieno negli ultimi dieci anni di vita<ref>''Morto il pittore Lampronti'', in ''Il Resto del Carlino'', cronaca di Ferrara, 13 settembre 1983</ref>, allorché aderì alle mostre promosse dal ''Club amici dell'arte''. A quest'ultima fase risale il ritratto dell'amico pittore e scultore [[Alfredo Filippini]].
 
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