Differenze tra le versioni di "Esplorazione della Luna"

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La Cina ha iniziato il suo programma di esplorazione lunare per studiare il satellite e investigare le potenzialità di estrazione dell'[[elio-3]], una possibile sorgente energetica per la Terra<ref>{{cita web|url=https://www.pbs.org/newshour/economy/china-wants-to-mine-the-moon-for-space-gold |titolo=China wants to mine the moon for 'space gold' |nome= Vikram |cognome=Mansharamani |editore=PBS |data=31 marzo 2016 }}</ref>. L'orbiter [[Chanh'e 1]] è stato lanciato il 24 ottobre 2007. La missione ha avuto molto successo ed è stata estesa di ulteriori quattro mesi. La sonda è stata fatta impattare deliberatamente sulla superficie lunare. Il 1 ottobre 2010 è stato lanciato l'orbiter [[Chang'e 2]], e tre anni più tardi la missione [[Chang'e 3]] ha fatto atterrare nei pressi della regione [[Sinus Iridum]] il rover [[Yutu]]<ref>{{cita pubblicazione |titolo=Technological advancements and promotion roles of Chang'e-3 lunar probe mission|autore1=ZeZhou Sun|autore2=Yang Jia|autore3=He Zhang|rivista=Science China Technological Sciences |volume=56 |numero=11 |pp=2702-2708 |anno=2013}}</ref>, il primo oggetto a compiere un atterraggio morbido lunare dalla sonda [[Luna 24]] nel 1976. Il lander [[Chang'e 4]], inizialmente progettato come sonda di riserva in caso di fallimento del predecessore, è stato destinato all'esplorazione della [[faccia nascosta della Luna]], dove è atterrato con successo il 3 gennaio 2019<ref>{{cita web|url=https://www.media.inaf.it/2019/01/03/change-4-lato-nascosto-luna/|titolo=Chang'e-4 è sul lato nascosto della Luna|data=3 gennaio 2019|editore=MEDIA INAF|autore=Maura Sandri}}</ref>, nei pressi del [[Cratere Von Kármán (Luna)|cratere Von Kármán]]<ref>{{cita web|url=https://www.lescienze.it/news/2018/12/17/news/chang_e_4_sonda_cinese_orbita_lunare-4228622/|titolo=Chang'e 4 alla conquista del lato nascosto della Luna|data=17 dicembre 2018|editore=Le Scienze}}</ref>. Il lander ha rilasciato sulla superficie il rover [[Yutu-2]]. La missione [[Chang'e 5]], lanciata a novembre 2020 e costituita da un lander, un orbiter e un modulo di ascesa, ha prelevato e riportato sulla Terra con successo circa {{M|2|ul=kg}} di rocce lunari<ref>{{cita web|url=https://www.media.inaf.it/2020/12/16/change-5-capsula-rientrata/|titolo=Chang’e-5, la Cina si porta a casa un pezzo di Luna|editore=MEDIA INAF|autore=Giuseppe Fiasconaro|data=16 dicembre 2020}}</ref>.
 
L'agenzia spaziale indiana ha lanciato il 22 ottobre 2008 l'orbiter lunare [[Chandrayaan-1]]. La missione, della durata prevista di due anni, consisteva nel creare una mappa lunare tridimensionale e condurre una mappatura chimica e mineralogica della superficie e rilasciare la sonda [[Moon Impact Probe]] che è impattata sulla superficie il 14 novembre<ref>{{cita web|url=https://www.isro.gov.in/pslv-c11-chandrayaan-1|titolo=CHANDRAYAAN India's First Lunar Exploration Mission|editore=ISRO}}</ref>. Tra le varie scoperte scientifiche, la sonda ha confematoconfermato la presenza di molecole d'acqua nel suolo lunare<ref>{{cita web|url=https://www.theguardian.com/world/2009/sep/24/water-moon-space-exploration-india|titolo=India's first lunar mission finds water on moon|editore=THe Guardian|autore=Helen Pidd|data=24 settembre 2009}}</ref>.
La missione successiva [[Chandrayaan-2]] è stata lanciata il 22 luglio 2019 ed era costituita da un orbiter, un lander e il [[rover Pragyan]]. L'atterraggio del lander e del rover è fallito a causa di un malfunzionamento.
 
 
Nel 2015 l'[[Agenzia spaziale russa]] ha previsto di mandare nuovamente l'uomo sulla Luna nel 2030 per installarvi una base permanente.<ref>{{cita web|url= http://tass.ru/en/non-political/730854|titolo=Russia to begin Moon colonization in 2030|data=8 maggio 2014|editore=TASS}}</ref><ref>{{cita web|url=https://tass.com/world/691399|titolo=Roscosmos plans to make flight over the Moon on prospective piloted spaceship after 2030|data=26 marzo 2013|editore=TASS}}</ref>.
 
 
== Note ==
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