Differenze tra le versioni di "Ultras"

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I prodromi del fenomeno del tifo calcistico in [[Italia]] si hanno nel [[1932]] quando la tifoseria della [[Società Sportiva Lazio|Lazio]] va ad annoverare per prima la nascita di un'associazione organizzata, e con struttura gerarchica, di tifosi. Il 23 ottobre di quell'anno, in occasione del [[Derby di Roma|derby]], un gruppo organizzato denominato "[[Paranza Aquilotti]]" inscenò infatti una scenografia allo [[Stadio Nazionale|Stadio del Partito Nazionale Fascista]]<ref>[http://www.novegennaiomillenovecento.it/index.php?option=com_content&view=article&id=102%3A23-ottobre-1932-la-nascita-del-tifo-organizzato-biancoceleste&catid=43%3Aricerche-e-scoperte-del-centro-studi&Itemid=151 Ricerca a cura del Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento - 23 ottobre 1932: la nascita del tifo organizzato biancoceleste ]</ref> Successivamente negli [[Anni 1950|anni cinquanta]] quando i primi tifosi di squadre di [[Calcio (sport)|calcio]] iniziano a riunirsi in gruppo, a [[Roma]], con l'[[Associazione Tifosi Giallorossi "Attilio Ferraris]]", i ''[[Circoli Biancocelesti 1951]]'' e a [[Torino]], con i ''[[Fedelissimi Granata 1951]]'', il fenomeno esplode, mentre in [[Gran Bretagna]] sono attivi gruppi i cui appartenenti vengono chiamati ''[[hooligan]]s''. Vi sono tuttavia differenze basilari tra i due modi di essere: in Gran Bretagna gli ''hooligan'' lasciano molto più spazio alle azioni spontanee, mentre il modello ultrà italiano tende a coordinare i vari elementi in un'unica voce. Anche le forme estetiche del tifo risentono di questa differenza: in Gran Bretagna si predilige l'impatto vocale a quello visivo e non si usano i tamburi che hanno contraddistinto le colorite curve italiane fino al 2009 (poi proibiti così come i megafoni).
 
I primi tre gruppi ultras nati in Italia sono sono i ''Commandos Tigre'' [[Associazione Calcio Milan|Milan]] nel 1967 e la ''Fossa dei Leoni'' nel 1968, stesso anno degli ''Ultras Tito Cucchiaroni''<ref>{{Cita news|url=https://www.sampstory.it/storia/tifoseria/ultras-tito-cucchiaroni/|titolo=Ultras Tito Cucchiaroni {{!}} Sampdoria Story|pubblicazione=Sampdoria Story|accesso=2 dicembre 2018}}</ref> della [[Unione Calcio Sampdoria|Sampdoria]]. Nel 1969 è la volta dei ''Boys - Furie Nerazzurre'' dell'[[Football Club Internazionale Milano|Internazionale]]. Lo stesso anno i tifosi della [[Casertana Football Club|Casertana]], non ancora definibili come ultras, danno vita ad un'insurrezione denominata dai mass media '' la [[rivolta del pallone]]''.
 
Queste nuove strutture aggregative iniziano dunque a svilupparsi intorno alle grandi squadre dell'epoca: coinvolti sono per lo più adolescenti che prendono posto nei settori popolari degli stadi alla ricerca di una visibilità ed un protagonismo collettivi, espressi attraverso ampi striscioni recanti il nome del gruppo, grandi bandiere, insistente incitamento corale, ed individuali, manifestati attraverso un abbigliamento militante ricco di gadget con i colori della squadra come sciarpe e altri distintivi; si noteranno a breve i primi accenni coreografici<ref name="soc">{{Cita web|url=Ghttps://journals.openedition.org/qds/1135#ftn2|titolo=Gli ultrà: origini, storia e sviluppi recenti di un mondo ribelle|autore=Carlo Balestri, Gabriele Viganò|editore=Quaderni di Sociologia|accesso=25 febbraio 2021}}</ref>. Parallelamente nasce anche la competizione con i gruppi ultras di altre squadre.
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