Differenze tra le versioni di "Straniero in terra straniera"

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D'altro canto, solo perché espressioni così negative riguardanti l'omosessualità provengono dai personaggi, piuttosto che dalla voce dell'autore, non significa che non esprimano il punto di vista di Heinlein. È stato già detto che Heinlein amava insegnare per voce dei suoi personaggi e Jubal sembra chiaramente esprimere le opinioni personali dell'autore. È significativo che ''misguided males'' (tradotto con ''uomini un po' disorientati'') è nella parte discorsiva del libro e non in un dialogo o nella rappresentazione dei pensieri di un personaggio.
 
Nei capitoli seguenti, che descrivono come opera la ''Chiesa di Tutti i Mondi'', compaiono dei passaggi che tendono a promuovere un amore più generale fra tutti i membri della setta. Se può esserci la sensazione che si vada verso una generale bisessualità, compaiono comunque espressioni del tipo ''bada bene, non son passato all'altra sponda''. Ciò che veramente manca nel libro, che ha inteso esaltare il libertinismoliberismo e la libertà sessuale, è una qualunque affermazione o considerazione che presenti l'[[omosessualità]] come ''una variante naturale del comportamento umano''. Questo peraltro si ritrova esplicitamente nel successivo ''[[Lazarus Long l'immortale]]''<ref>Nel libro, scritto 12 anni dopo ''Straniero in terra straniera'' e considerato per ampiezza dei temi trattati il suo testamento letterario, Heinlein descrive una società dove la sessualità è ammessa in ogni forma, sotto il termine di "polimorfismo sessuale", e quando il personaggio di [[Lazarus Long]] se ne dichiara parzialmente estraneo, viene giustificato in quanto "incanalato nella cultura primitiva in cui è nato". Lo stesso Lazarus al riguardo si spiega così: "...è difficile liberarsi dei tabù con cui si è stati indottrinati da bambini. Anche se più tardi si scopre che sono assurdi... io sono un vecchio selvaggio, venuto da un tempo molto oscurantista..." {{cita libro|autore = Robert A. Heinlein|titolo=[[Lazarus Long, l'immortale]]|editore=Nord|collana= Cosmo. Classici della Fantascienza|anno=1979|pagine= 462}}</ref>.
 
Mike riconosce che il più grande dono che manca ai Marziani è quello del genere. L'equilibrio e la dualità nella specie umana è la principale differenza dagli asessuati Marziani.