Ugo Fantozzi: differenze tra le versioni

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[[File:Le comiche.png|thumb|Villaggio e [[Renato Pozzetto]] nel film ''[[Le comiche]]'' (1990) di Neri Parenti; anche in questa pellicola Villaggio, per il suo personaggio, usa molte delle sfaccettature classiche di Fantozzi.]]
 
Contemporaneamente a Fantozzi, Villaggio aveva creato il personaggio di [[Giandomenico Fracchia]] nella trasmissione ''[[Quelli della domenica]]'' e al quale venne dedicata una propria serie televisiva: ''[[Giandomenico Fracchia - Sogni proibiti di uno di noi|Sogni Proibitiproibiti di uno di noi]]'' (1975) e che in seguito apparirà in due film, ''[[Fracchia la belva umana]]'' e ''[[Fracchia contro Dracula]]'', e riproposto in televisione in alcune trasmissioni del 1986.
 
Villaggio intendeva rappresentare la nevrosi dell'uomo moderno in due forme complementari: Fantozzi in quella esteriore situazionale - l'incapacità di realizzarsi attraverso una vita improntata al consumismo -, Fracchia in quella interiore psicologica - lo scivolare nella follia dal conseguente smarrire la capacità di gestire psichicamente il mondo. Villaggio aveva ritenuto che il successo commerciale di Fantozzi venisse dal subconscio (inammesso) riconoscere la propria vita come quella fantozziana (ciclo di ricerca di consumo e frustrazione), ma che l'importanza storica di Fracchia, il crescente disagio psichico, fosse crescente ed a venire.<ref>{{Cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=sv8oiLC4hSs|titolo=Paolo Villaggio. Intervista inedita alla televisione svizzera - 1975}}</ref> A differenza di Fantozzi, Fracchia non è sposato. È sottomesso dal superiore Dottor Orimbelli. È iconica la sua incapacità di accomodarsi nella poltrona-sacco, nella quale si trova instabile, per cui sprofonda o cade.