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== Introduzione ==
Sebbene la sequenza di bit dei 95 caratteri [[ASCII]] stampabili (tutte le lettere occidentali non accentate) siano sufficienti per lo scambio di informazioni usando la [[lingua inglese]], molte altre lingue che usano l'[[alfabeto latino]] hanno bisogno di simboli addizionali non compresi nell'ASCII, come la ''[[ß]]'' ([[Lingua tedesca|tedesco]]), la ''[[ñ]]'' ([[Lingua spagnola|spagnolo]]), la ''[[å]]'' ([[Lingua svedese|svedese]] e altre [[lingue scandinave]]) o lale lettere accentate [[lingua italiana|italiane]] ([[à]], [[è]], [[é]], [[ì]], [[ò]], [[ù]]).
 
L'ISO 8859 cercò di rimediare a questo problema utilizzando l'ottavo bit del byte, permettendo la definizione di altri 128 caratteri. Questo bit era usato in precedenza per informazioni del protocollo di trasmissione dati oppure era inutilizzato. Comunque, erano necessari più caratteri di quanti potessero stare nella codifica a 8 bit, così furono sviluppate diverse mappe di caratteri, di cui una decina solo per coprire le lingue latine.
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