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La sua economia è basata essenzialmente sull'agricoltura con la coltivazione del cotone e dell'olivo nelle zone irrigate e del grano e dell'olivo in quelle secche; l'industria manifatturiera non ha gran peso sulla sua economia ed è rappresentata in maggior parte da piccole aziende e dall'artigianato. Il turismo è un'attività economica per la città che vanta un bel complesso monumentale e le autorità locali s'impegnano per svilupparlo ulteriormente. È detta ''Villa Ducal'' perché fu una signoria dei duchi di Osuna.
Fra i suoi figli più famosi vanno citati [[Juan de Ayala]] comandante della prima nave europea ad entrare nella baia di San Francisco e il duca di Osuna [[Pedro Telléz Giron]] viceré di Napoli.
Una curiosità: nel noto film di produzione italo - spagnola ''The passenger'' di [[Michelangelo Antonioni]], con protagonista Jack Nicholson, buona parte della vicenda è stata girata in un albergo di Osuna. Il nono duca di Osuna [[Pedro de Alcantara]] e la moglie furono fra i maggiori mecenati del celeberrimo pittore [[Francisco Goya]] che li ritrasse coi figli in un famoso dipinto, in cui sono resi benissimo l'intelligenza vivace della duchezzaduchessa, alla quale peraltro Goya fece un altro dipinto, e l'aspetto bonario del duca.
 
==Storia==
La zona di Osuna fu abitata nella preistoria fin dal 2300 a.C. da gruppi umani non residenti stabilmente e intorno agli anni 1500 a.C. vi si stanziarnostanziarono i [[Tartessi]], cui successero gli Iberi e i Cartaginesi in lotta con i Greci per il dominio delle terre mediterranee.
 
[[File:Lex Ursonensis - tabla 1 (M.A.N. 16736) 01.jpg|thumb|left|180px|''[[Lex Ursonensis]]'' ([[Museo Arqueológico Nacional de España|M.A.N.]])]]
Le invasioni brbariche portarono i Vandali in Andalusia, il cui nome deriva appunto da loro (Vandalusia) e i Visigoti li seguirono, finché con lo sbarco degli arabo-berberi di [[Tarik]] e di [[Muza]] iniziò il lungo periodo di dominazione dei Mori. Del periodo arabo non sono rimasti molti resti di monumenti, mentre più ricco è il materiale archeologico romano anche se è nei progetti della municipalità e della regione di effettuare in un prossimo futuro una campagna di scavi nella zona dove si ritiene fosse il foro della romana Urso e del teatro, di cui sono visibili alcuni gradoni, nell'intenzione di liberarlo completamente, restararlo e adibirlo a spettacoli all'aperto.
 
Il Cristianesimo che si era già diffuso rapidmenterapidamente in Spagna fu tollerato dai Musulmani e resistette all'islamizzazione della popolazione, che accolse come liberazione la conquista dei Cristiani sotto il cui governo passò la città. Nella seconda metà del XVI secolo Osuna divenne signoria della famiglia Telléz Giron e Filippo II diede il titolo di duca ad [[Alfonso Telléz Giron]] che fu il primo di una serie di duchi di Osuna fino alla fine del XIX secolo.
 
==Monumenti e localita d'interesse turistico==
==Ricorrenze di interesse turistico==
Le feste sono quelle patronali. nelle quali, finiti i riti religiosi, si fa festa e si canta e si fanno danze tipiche, in particolare il ''[[flamenco]]'' accompagnato dal ''[[cante jondo]]'', incitamento su toni altissimi dalla [[chitarra]] e dalle [[nacchere]].
La festa della [[Settimana Santa]] inizia, come nelle altre città andaluse, dalla [[Domenica delle Palme]] in cui si ornano finestre e balconi di [[palme]], lasciate poi li fino allaa consumazione. Ogni giorno seguente fino all'alba del [[venerdì Santo]] si fanno le processioni delle confraternite precedute dai ''pasos'', imponenti gruppi lignei rappresentanti scene della [[Passione]] portati a braccia, e dai tamburini che battono un tempo funebre accompagnato cante jondo con invocazioni, lodi e lamentazioni di dolore al [[Cristo]] e alla [[Vergine]] di cantori specializzati. Chiudono le processioni degli incapucciatiincappucciati che indossano bellissimi costumi.
Ad Ozuna si svolge anche un ''Certamen de tunas'' cioè una gara di tuna, gruppo musicale di studenti universitari che, vestiti con costumi cinquecenteschi e accompagnati da vari strumenti fanno serenate o cantano comunque per le strade (tunar infatti significa vagabondare, oziare). Generalmente ogni facoltà di un'università ne ha una a ricordo dei "clerici vagantes" del [[Medioevo]].